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14.03.2018

Pesca fuorilegge La strage nel porto frutta tre denunce

Decine di condivisioni, migliaia di visualizzazioni, montagne di commenti indignati. Sta letteralmente facendo il giro d’Italia il video, girato con il telefono cellulare e realizzato nei giorni scorsi da un passante, che riprende tre pescatori - dei professionisti, molto bene attrezzati - mentre catturano centinaia di scardole, per decine di chili, nel porto di Pisogne. Il filmato virale ha immortalato una pratica assolutamente vietata, per le modalità e per il luogo della pesca (anzi, del saccheggio), attuata tranquillamente alla luce del Sole, senza apparente timore delle sanzioni e infischiandosene di ogni regola e della decenza. NELL’AREA in cui è avvenuta la devastazione campeggia un evidentissimo cartello che indica l’esistenza di una zona di tutela ittica, all’interno della quale è possibile pescare solamente con la canna. L’ennesimo caso di un bracconaggio acquatico di cui le persone normalmente non hanno percezione e che ha dimensioni incredibili. Una pratica purtroppo comune da queste parti, che finisce per assestare un ulteriore colpo basso all’ittiofauna lacustre. «Sono atti da condannare assolutamente - commenta Gianpietro Almici, responsabile dell’associazione che riunisce i pescatori sportivi pisognesi -; una vera e propria pratica vandalica. Il bracconaggio, unito ad altri fattori, come la presenza nell’acqua di troppe specie predatrici, non fa altro che impoverire sempre di più la fauna del lago d’Iseo. Il fatto poi che a compiere questo gesto siano stati dei professionisti aggrava ulteriormente l’episodio». Come è andata a finire? Con una triplice denuncia stilata dai carabinieri di Lovere che, ricevuta la segnalazione, attraverso le immagini sono risaliti ai responsabili: due bresciani e un bergamasco. «Nel video si vede che stanno catturando centinaia di scardole - continua Almici - un pesce di scarsa qualità, in un’area in cui fino a poco fa arrivava la fognatura. Non so nemmeno come faranno a piazzare sul mercato una merce tanto scadente». •

AL.ROM.
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