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18.02.2018

Radiologia d’eccellenza Una alternativa privata ai tempi d’attesa pubblici

L’esterno del nuovo centro radiologico di Pisogne
L’esterno del nuovo centro radiologico di Pisogne

Nella fase di decollo punta a eseguire una media di 25mila esami all’anno, ma guardando alle lunghe liste d’attesa nel settore pubblico è facile intuire che questi numeri sono destinati a crescere già nel breve periodo. Aprirà domani con un taglio del nastro alle 16 il nuovo centro radiologico convenzionato col Servizio sanitario regionale «V Medical». La base è a Pisogne, nell’area del centro commerciale, ma lo sguardo si allunga su tutta la Valcamonica «costretta - afferma il presidente Francesco Re - o a lunghe attese o alla mobilità passiva verso le città». Una struttura privata che proverà a rispondere a un bisogno del territorio: «Siamo un elemento assolutamente nuovo nello scenario della valle, sia sotto l’aspetto qualitativo, grazie alla dotazione delle più innovative apparecchiature radiologiche e della presenza di medici professionisti e docenti universitari di altissimo livello, sia sotto l’aspetto quantitativo, che concretizza la possibilità di integrare e dare una risposta alla forte domanda sanitaria». CENTOMILA abitanti, due ospedali (Edolo e Esine) e lunghe liste di attesa che hanno sempre costretto la popolazione a migrare «perché l’Asst - continua il presidente - è impegnata a garantire la richiesta interna». V Medical, che presto si completerà con l’apertura di una clinica ambulatoriale «diventerà la seconda realtà sanitaria locale dopo la stessa Asst di Valcamonica». Ci proverà offrendo risonanza magnetica, Tac, ecografia, mammografia e radiologia tradizionale e odontoiatrica; tutte prestazioni sanitarie accreditate con tariffe calmierate «per dar modo all’utente di accedervi fino alla fase di convenzionamento della struttura». Intanto si procede spediti: «È stato istituito un tavolo di lavoro col pubblico per una partnership adatta a gestire le nuove direttive della Regione sulla presa in carico dei pazienti cronici e l’abbattimento delle liste di attesa». Medici, assistenti, addetti: una ventina di professionalità in questa fase iniziale, «ma crediamo che arriveremo a fare di più» chiude Re.

C.VEN.
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