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giovedì, 14 dicembre 2017

Rifiuti, giro di vite del Comune:
occhi puntati su pigri e furbetti

Cambiano regole e modi della raccolta dei rifiuti urbani (BATCH)

Tenere sotto controllo la produzione e garantire funzionalità ed efficienza all’ufficio di settore sostenendolo con personale aggiunto. Eccole le novità nell’ambito della raccolta rifiuti a Pisogne. Dopo che nel 2015 è stato aperto il nuovo centro raccolta comunale e che l’anno successivo si è proceduto a cambiare il metodo di bollettazione Tari, si è riscontrata la necessità di uno sportello che fosse attivo pressoché ogni giorno, al fine di rilasciare badge e chiavette, e per monitorare l’attività di smaltimento rifiuti di ogni singolo cittadino.

Questo a seguito dell’introduzione della tariffa quantificata, dalla quale è stata esclusa solo il territorio montano.

DI FATTO ogni utente viene monitorato nel conferimento dei rifiuti urbani, con la speranza che ciò stimoli da un lato a ridurre la quantità del prodotto da eliminare, e d’altro a introdurre il concetto che si paga in base al servizio che si riceve e a quanto rifiuto si produce. C’è poi tutto il problema legato ai solleciti per le bollettazioni insolute, spiega l’ufficio a ciò preposto, all’emissione degli avvisi di accertamento e all’iscrizione a ruolo coattivo dei contribuenti morosi. Insomma, un surplus di lavoro che aveva bisogno di collaborazione, anche in considerazione del fatto che da alcuni mesi all’ufficio tributi ha concluso il suo praticantato un giovane geometra. Onde dare efficienza al tutto, ecco la decisione di affidarsi a una società esterna, la Scriba di Brescia, che affiancherà la ragioneria del Comune per un triennio. Spesa prevista 48.000 euro.

Sempre sul fronte rifiuti, novità per i conferitori dell’isola ecologica: basta scarichi incondizionati. Ora la Giunta comunale ha posto dei limiti ben precisi anche alla raccolta differenziata. Chi supererà una determinata quantità dovrà pagare un corrispettivo per la parte eccedente. Le soglie poste dall’amministrazione sono le seguenti: per gli inerti massimo 1.500 chilogrammi all’anno; per il verde 3.500; per il legno 1.500; per gli ingombranti; il resto sarà sottoposto a fatturazione. Livelli che non dovrebbero creare problemi nei conferimenti di una normale famiglia, ma utili a monitorare e regolarizzare quanto le imprese di settore possono scaricare. L’isola ecologica di Pisogne è stata inaugurata a metà del 2015 con il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti in mano alla Bi.Co. 2. A stare al bilancio di previsione 2017, il gettito previsto per la Tari ammonta a 1,11 milioni, coperto interamente dal piano tariffario applicato agli utenti.