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28.01.2018

Servizi sociali, parlano i conti

Scambi al vetriolo dentro e fuori il municipio di Pisogne
Scambi al vetriolo dentro e fuori il municipio di Pisogne

«Siamo di fronte a due possibilità: impreparazione amministrativa o malafede». Lo afferma il sindaco di Pisogne, Diego Invernici, rispondendo alle accuse rivolte alla sua amministrazione dai gruppi consiliari di minoranza «Passione Per Pisogne» e «Insieme per Pisogne», coordinati rispettivamente da Gabriele Ceresetti e Matteo Bertolini. L’ultimo attacco, riportato da Bresciaoggi nei giorni scorsi, era relativo alla presunta cattiva gestione dei Servizi sociali. «Dal 2014 abbiamo incrementato le risorse destinate all’assistenza di 120 mila euro, quasi un 30% in più, rispetto alla passata amministrazione - spiega Luca Romani, assessore alla partita -; circa 700 cittadini con basso reddito sono stati esentati dal pagamento dell’Irpef. Per non parlare delle donne in gravidanza, agevolate con parcheggi gratuiti, e dei portatori d’handicap, che non pagano più il contributo comunale per l’occupazione di suolo pubblico in caso di costruzione di scivoli o altre strutture». «Gli anziani possono accedere gratuitamente alle Terme di Boario - prosegue Romani -, mentre le famiglie di Toline, al pari di quelle della montagna, non hanno più l’obbligo di pagare il trasporto scolastico da e per il capoluogo. Infine abbiamo incrementato del 30% le risorse per l’istruzione, e abbiamo attivato un mercatino dell’usato che ha fruttato fino a ora circa seimila euro per le persone in difficoltà». «Le minoranze tentano di ingannare l’opinione pubblica - conclude il sindaco -, ma i cittadini non si fanno sviare da questa campagna denigratoria. Coloro che hanno governato Pisogne per vent’anni si dimostrano, ancora una volta, poco preparati e male informati, olte che incapaci di leggere il bilancio comunale». • AL.ROM.

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