CHIUDI
CHIUDI

22.01.2019

Sigilli sull’ex
fabbrica diventata
discarica

I sigilli posti sul cancello d’ingresso all’ex acciaieria
I sigilli posti sul cancello d’ingresso all’ex acciaieria

Il sottosuolo di questo ex grande sito siderurgico è certamente imbottito di veleni, ma anche la superficie non scherza, e partendo da una evidenza sconsolante, i carabinieri forestali della stazione di Pisogne hanno deciso di mettere i sigilli alla discarica abusiva e diffusa nata negli anni nell’area della vecchia «Ols», a cavallo tra Pisogne e Costa Volpino. Un’azione arrivata dopo le numerose segnalazioni arrivate sui tavoli dei due sindaci e dell’ex Asl (ora Ats), e dopo la pubblicazione del servizio di Bresciaoggi nell’edizione di lunedì. Dopo un sopralluogo con la polizia locale pisognese e il direttore dell’Ufficio tecnico del Comune, i militari hanno posto sotto sequestro penale l’area, nella quale, in attesa che la situazione venga notificata al curatore fallimentare, sarà vietato l’accesso a chiunque. Compresi, ovviamente, i tanti camionisti che, quasi ogni giorno, utilizzavano i piazzali dell’ex acciaieria come una pattumiera. Una pattumiera in cui i carabinieri forestali hanno trovato di tutto: copertoni usati di auto e camion, tonnellate di laterizi e scarti di lavorazione di ogni tipo, vecchi elettrodomestici, mobili, decine di sacchi dell’immondizia, latte di vernice, centinaia di bottiglie, vetri rotti, contenitori in plastica e pure un’auto abbandonata. Prima del sequestro attuato con l’autorizzazione della magistratura, nei giorni scorsi l’ennesimo allarme era stato lanciato dal seguitissimo gruppo social «Sei di Pisogne se...», ed erano stati tanti i cittadini che, indignati, avevano commentato le immagini e i video postati.

ORA L’ACCESSO al vecchio sito industriale è bloccato e illegale. La grande area della ex Ols, un’acciaieria fallita da oltre un ventennio, è abbandonata da anni. Il Comune di Pisogne avrebbe intenzione di ripulirla e di valorizzarla, ma per farlo servono accordi che coinvolgano anche chi in questo momento figura come proprietario e gestore; senza dimenticare le bonifiche. Entro alcuni giorni, probabilmente, ci saranno sviluppi importanti sul caso di quella che in molti hanno definito «l’isola della vergogna».

Alessandro Romele
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1