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mercoledì, 18 ottobre 2017

Alpinista disperso
Un piccolo esercito
lo cerca tra le cime

Thomas Haller (BATCH)

A questa altezza la neve e il ghiaccio non sono ancora stati cancellati dal riscaldamento globale, e andarsene in giro ad alta quota è un’attività non certo priva di rischi.

L’ennesimo allarme per un alpinista apparentemente finito nei guai è stato lanciato già nella giornata di domenica in alta Valcamonica, anche se in realtà in questo caso sembra quasi di essere di fronte a una misteriosa scomparsa. A fare da sfondo il massiccio dell’Adamello, mentre l’alpinista scomparso è Thomas Haller, appassionato di Merano svanito nel nulla mentre era impegnato da solo in un’escursione nella zona tra il rifugio Garibaldi e il Corno Bianco.

Per cercarlo, a partire dalla prima mattinata di ieri, si sono mobilitate forze ingenti: una quarantina di persone appartenenti al Soccorso Alpino della quinta Delegazione bresciana, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e carabinieri. Non solo: ieri l’area in cui Haller era stato visto l’ultima volta è stata sorvolata da due elicotteri. Le ricerche si sono concentrate dal passo Brizio, nel cui bivacco sono stati ritrovati alcuni effetti personali dell’uomo, al Pian di Neve, ai margini del ghiacciaio, nell’ipotesi che l’escursionista sia finito in un crepaccio, e nel tardo pomeriggio di ieri sono state sospese per riprendere oggi. Il Soccorso Alpino ha diffuso anche una fotografia dell’alpinista, raccomandando a chiunque dovesse incontrarlo di segnalare la sua presenza allo 0364 94150. In particolare l’appello è rivolto all’alpinista bresciano che, nella notte tra sabato 15 e domenica 16, ha bivaccato con Haller al passo Brizio, nel bivacco Zanon Morelli . L.FEBB.