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24.01.2018

Clusane si mette la maschera I carri si trasformano in un set

Un momento della sfilata dell’anno scorso a ClusaneL’appuntamento con il carnevale di Clusane è l’11 febbraio
Un momento della sfilata dell’anno scorso a ClusaneL’appuntamento con il carnevale di Clusane è l’11 febbraio

Giuseppe Zani Evolve anche il linguaggio del Carnevale. Lo si è constatato lo scorso anno a Clusane di Iseo, dove i carri allegorici non erano più statici, come in passato, ma diventavano a turno il palcoscenico di spettacolini dinamici, flash-mob confezionati sul modello dei videoclip o dei promo che si possono guardare sui social network e su Youtube. Forte del successo riscosso nel 2017, l’associazione culturale «L’Ago di Clusane», formata da studenti universitari, laureati e giovani professionisti, lancia ora l’invito a partecipare alla 32esima edizione del Carnevale clusanese. L’appuntamento è domenica 11 febbraio, alle ore 14,30; punto di ritrovo, il piazzale antistante la Casa di riposo Refidim. Anche stavolta il variopinto serpentone di gruppi mascherati e carri allegorici si snoderà per le vie principali del paese, accennerà passi di danza sulle arie suonate da una banda musicale, si divertirà a fare scherzi o a inscenare situazioni comiche e, alla fine, si riverserà sul lungolago Carlo Capponi, dove sarà creato uno spazio giochi attrezzato con gonfiabili e trenino per bambini e alcuni stand gastronomici serviranno vin brûlé e frittelle. ANCHE STAVOLTA «L’Ago di Clusane» dovrebbe riuscire a coinvolgere non solo gli ambienti delle scuole e dell’oratorio locali, ma anche realtà ricreative del comprensorio circostante. Per dare un’idea di come sia cambiato il modo di allestire un carro, basterà ricordare quel che ha proposto a Clusane nel 2017 il rione San Salvatore di Tagliuno, sulla Bergamasca: ha messo in scena l’allegro ritorno alla vita di mummie e faraoni dell’antico Egitto alle prese con archeologi pasticcioni e senza scrupoli: uno sketch recitato, cantato e ballato sulla scorta di una sceneggiatura, una colonna sonora e una serie di coreografie studiate a tavolino e affidate a una regia molto più che amatoriale. Gli «Amici del Carnevale» di Colombaro, invece, si erano ispirati al celeberrimo ballo degli spazzacamini che è uno dei pezzi più scatenati del film «Mary Poppins». Ragazzi e ragazze di Urago d’Oglio si erano calati nei panni dei giovani anni ’60 protagonisti del musical «Grease». Insomma, tutta roba divertente e ben prodotta. Istituito nel 1982, negli anni di maggior fulgore il «Carnevale clusanese» attirava fino a una dozzina di carri allegorici e non meno di 5000 fra partecipanti e spettatori. Il testimone, lasciato cadere per 4 anni, lo ha raccolto nel 2015 l’associazione «L’Ago», che, pur richiamandosi alla tradizione, si trova ora a gestire - complici smartphone, tablet, iPod e la creatività che vi scorre - un evento in gran parte nuovo. Non a caso erano circa 5000 le persone presenti a Clusane in occasione del Carnevale 2017. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Zani
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