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07.09.2017

Il progetto del centro termale
muove un altro passo in avanti

L’attuale municipio di Pontedilegno: al suo posto dovrebbe sorgere il mega centro termale
L’attuale municipio di Pontedilegno: al suo posto dovrebbe sorgere il mega centro termale

Il mega progetto da oltre 110 milioni ha (purtroppo) suscitato l’interesse di un solo investitore. Alle 12 di martedì, orario in cui scadeva il bando europeo, all’ufficio protocollo del municipio di Ponte di Legno è arrivata una sola busta contenente l’offerta per la progettazione, la costruzione e la gestione del nuovo centro termale da realizzare al posto dell’attuale municipio.

UN SOLO PRIVATO si è quindi mostrato interessato a concretizzare la struttura che nelle intenzioni degli amministratori locali dovrebbe contribuire all’ennesimo salto di qualità sul fronte dell’offerta turistica.

«Ora la palla passa alla commissione tecnica - spiega il sindaco Aurelia Sandrini - Avrà il compito di verificare che il contenuto della busta corrisponda al bando che abbiamo pubblicato. Siamo fiduciosi che non sorgano problemi e che tutto proceda speditamente, in modo che la prossima primavera, quando sposteremo la sede comunale nei due stabili delle ex elementari che sono stati ristrutturati, potranno iniziare finalmente i lavori per questo centro che riteniamo importantissimo per il nostro comprensorio».

Come prevede la normativa il nome del partecipante resterà anonimo fino a quando la commissione avrà appurato la regolarità della documentazione e soprattutto la congruità dell’offerta economica. Un segreto di Pulcinella, perché è risaputo che la Sit, la società pubblico privata che gestisce numerosi impianti di risalita e da qualche anno anche alcune centraline idroelettriche, per bocca del suo presidente Mario Bezzi in più occasioni aveva manifestato il proposito di partecipare alla gara, dimettendosi anche da consigliere comunale per poter meglio seguire l’iter. Per cui non dovrebbe esserci alcun dubbio sul fatto che la Sit sia stata l’unica a presentare una proposta.

«Comunque sia - prosegue la Sandrini - siamo soddisfatti perché tra pochi anni - il cronoprogramma prevedrebbe l’avvio dell’attività tra luglio e agosto del 2020 - Ponte di Legno potrà vantare un ulteriore, fondamentale tassello per arricchire l’offerta turistica di tutta l’alta Valle».

In attesa che sui cartelli stradali appaia il toponimo «terme» accanto al nome della località, va detto che il vincitore del bando potrà contare su un contributo del Comune pari a circa 7,5 milioni derivante dai Fondi ex Odi, e che per arrivare alla somma complessiva prevista per dar corpo alla struttura, oltre 20 milioni, dovrà probabilmente attingere a risorse proprie o accendere un mutuo.

Lino Febbrari
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