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martedì, 17 ottobre 2017

Storie di guerra e voglia di pace
L’Adamello accoglie un sogno

La presentazione del Pellegrinaggio numero 54Un momento della manifestazione dello scorso anno (BATCH)

Pronunciata dal presidente sezionale Mario Sala, in prima fila ieri durante la «vernice», la definizione di «manifestazione alpina più importante a livello nazionale» ha acquisito subito un valore certificato, regalando un po’ di giustificato orgoglio agli organizzatori del Pellegrinaggio in Adamello: l’evento legato alla memoria della guerra e proiettato verso la pace che sta per vivere l’edizione numero 54.

La manifestazione alpina più importante, ha ricordato sempre Sala, è dovuta a una intuizione di Luciano Spiazzi e Giorgio Gaioni, e prima ancora alla voglia di celebrare la montagna sacra agli alpini da parte di un adamellino doc, Sperandio «Spera» Zani.

A rendere ancora più significativa la presentazione allestita ieri a Breno, insieme al presidente e al vice presidente vicario Emanuele Bondioni c’erano i vecchi e nuovi membri del direttivo dell’Ana di Valcamonica e anche il figlio di Giorgio Gaioni, Renzo, invitato perchè la sezione ha voluto dedicare proprio al padre, che è stato alpino emerito, insegnante, preside e poeta, e soprattutto amante della sua terra e delle sue montagne, la 54esima edizione del Pellegrinaggio.

È TOCCATO proprio a Sala parlare della manifestazione che dal 27 al 30 luglio vedrà impegnati fra Pontedilegno, il Tonale e i 2.968 metri del passo di Lagoscuro circa 330 pellegrini (ma in quota sono previste altre presenze). Entrando nei dettagli saranno tre le colonne in movimento dal versante camuno, la numero 1 «Medaglia d’oro Franco Tonolini» con 65 partecipanti, la 2 «Medaglia d’oro Angelo Tognali» con 56 e la più affollata, la numero 3 dedicata alla «Medaglia d’oro Leonida Magnolini», con 120.

Dal Tonale saliranno poi altre quattro colonne di camminatori per un totale di una novantina di iscritti all’Ana provenienti dal territorio trentino, dai gruppi e dalla sezione confinante che organizza l’evento in alternanza con le penne nere della Valcamonica.

A proposito di dediche, Mario Sala ha ricordato che il Pellegrinaggio ha una seconda intitolazione: al centesimo anniversario del bombardamento-incendio di Pontedilegno da parte degli austriaci, avvenuto il 27 settembre 1917. Poi ha voluto anche sottolineare l’«universalità» della più importante manifestazione della sezione che vedrà la presenza di penne nere di Terni, Roma, Como, Lecco, Varese, Udine, Prato, Vittorio Veneto, Pordenone, Verbania e anche di Accumuli, il piccolo paese laziale colpito dal terremoto dello scorso agosto; senza dimenticare i rappresentanti delle sezioni di Brescia e di quella valsabbino-gardesana Monte Suello, che ha sede a Salò.

Il Pellegrinaggio numero 54 vedrà anche la distribuzione di un annullo filatelico con tre francobolli diversi e la stampa di tre cartoline celebrative su temi diversi (la figura di Giorgio Gaioni, il manifesto del Pellegrinaggio e il passo Lagoscuro). Ci sarà infine una diretta Rai (a partire dalle 11) della messa di chiusura del 30 a Pontedilegno, che sarà presieduta da Luciano Monari in una delle ultime celebrazioni come vescovo di Brescia.