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25.06.2017

Trecento penne nere
ricordano la guerra
celebrando la pace

Un momento della cerimonia alpina svoltasi al Montozzo
Un momento della cerimonia alpina svoltasi al Montozzo

C’erano circa 300 penne nere della Valcamonica ad animare ieri mattina al Montozzo la tradizionale cerimonia sezionale dedicata ai caduti italiani e austriaci che cent’anni fa si fronteggiavano sulle creste che allora separavano il regno d’Italia dall’impero austroungarico.

Da quando, negli anni a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio, i militari in armi e in congedo hanno contribuito a recuperare e ricostruire i vecchi manufatti bellici, per gli alpini camuni questo è diventato il luogo della memoria e soprattutto della pace. E la pace è stata un po’ il filo conduttore della mattinata. Prima nei discorsi dei presidenti dell’Ana camuna Mario Sala («Da qui vogliamo inviare un messaggio di pace e di speranza alle nuove generazioni...») e degli enti valligiani Oliviero Valzelli («Invito i giovani a salire al Montozzo per visitare questi luoghi teatro di guerra e oggi memoriali di pace»), e poi durante l’omelia del cappellano delle truppe alpine don Massimo Gelmi, affiancato dal parroco alpino di Vione don Ermanno Magnolini.

«Numerosi furono i gesti di amicizia, di solidarietà e anche di pace, perché tutti la sognavano malgrado le cannonate, tra quelli che ritengo avversari e non nemici - ha rimarcato il sacerdote capitano originario di Corteno -. E questo dimostra che nonostante la guerra tentasse di disumanizzare l’uomo, per fortuna non ci riuscì. Quei piccoli gesti stabilirono che l’umanità era ancora viva».

COME SEMPRE la cerimonia a pochi passi dal cielo è stata impeccabilmente orchestrata dal gruppo alpini di Pezzo. Il capogruppo Floriano Zampatti ne ha approfittato per ricordare che a pochi passi dal rifugio Bozzi si trova il piccolo museo che conserva i reperti ritrovati in zona. L’orario d’apertura? Tutte le giornate di sabato e di domenica di luglio e agosto.

Gli eventuali gruppi organizzati interessati a una visita della conca del Montozzo e del relativo museo in altre date possono telefonare per prenotarsi al numero 339 4313278. L.FEBB.

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