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04.03.2018

Scatta l’arresto per il baby bullo «irriducibile»

Il bullo dell’istituto Olivelli di Darfo è finito agli arresti in  comunità
Il bullo dell’istituto Olivelli di Darfo è finito agli arresti in comunità

Nonostante la denuncia a piede libero aveva continuato nei suo atteggiamenti da bullo. Anzi aveva alzato il tiro cominciando a minacciare anche gli insegnanti. Per il marocchino di 16 anni residente nella Bergamasca che frequenta istituto superiore «Olivelli» di Darfo è scattato un provvedimento di custodia cautelare in comunità. I carabinieri di Breno avevano messo nero su bianco tutti gli episodi di prevaricazione nei confronti dei compagni, compreso un disabile, e scritto al giudice per le indagini preliminari del Tribunale dei minori di Brescia, chiedendo e ottenendo un provvedimento restrittivo nei confronti del ragazzino recidivo. Provvedimento che è scattato ieri. Vista la giovane età del giovane e la speranza nutrita anche dagli stessi inquirenti che possa comprendere quanto fatto e migliorare in vista della maggiore età, nei suoi confronti non è stato disposto il carcere: il gip ha previsto la detenzione all’interno di una comunità protetta della Bergamasca. Nonostante la prima denuncia, non solo il sedicenne aveva continuato a molestare i compagni di classe, compreso il disabile, ma aveva anche esteso le minacce agli insegnanti. Di fronte a un gruppetto di sette coetanei aveva detto di non voler più entrare in classe e che avrebbe coinvolto degli amici, facenti parte di una fantomatica baby gang, perchè facessero in modo di far «rispettare gli ordini» che dava alle vittime del bullismo. Sono stati inizialmente i compagni di classe a confidare quanto accadeva alle insegnanti e ai loro genitori, che hanno informato i carabinieri. •

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