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23.09.2018

Si riapre la battaglia su deroghe e roccoli

Passati indenni dalla Commissione Ottava, i due provvedimenti con i quali la Regione vuole riaprire altrettanti capitoli venatori che sembravano chiusi approderanno prestissimo in Consiglio, riportando la Lombardia al centro di un annoso quanto perdente confronto con lo Stato e con l’Europa. E naturalmente anche, se non soprattutto con le organizzazioni ambientaliste che, Lega per l’abolizione della caccia in testa, combattono da decenni sul fronte delle deroghe e dei roccoli. ECCO perchè sei associazioni - con la Lac, Cabs, Lav, Enpa, Wwf e Lipu - hanno organizzato la controffensiva, cercando anche di mobilitare l’opinione pubblica attraverso una petizione on line affinchè dica «no» alle fucilate a fringuelli e peppole e alla cattura con le reti di decine di migliaia di turdidi. «Tra pochi giorni il Consiglio regionale della Lombardia voterà due proposte di legge che concedono ai cacciatori, in deroga alle norme, di catturare uccelli selvatici da utilizzare come richiami vivi e di abbattere piccoli volatili protetti - ricordano le cinque associazioni -. Stavolta è stata scelta la strada disonesta della legge per impedire l’immediato ricorso amministrativo da parte delle associazioni ambientaliste, e l’obiettivo è far passare due gravissime violazioni della legge quadro nazionale sulla caccia e della direttiva Uccelli; violazioni già avvenute in passato e per le quali l’Italia e la stessa Regione Lombardia hanno già subito inchieste, procedure di infrazione e condanne da parte della Corte di Giustizia europea». Lac, Cabs, Lav, Enpa, Wwf e Lipu ricordano che le deroghe all’elenco delle specie cacciabili sono state eliminate di fatto dall’ordinamento nazionale da molti anni, e che «oggi la Lombardia cerca di reintrodurle, sfidando le leggi e la decenza sapendo che, in caso di approvazione, i tempi di intervento dello Stato e della Commissione europea saranno lunghi. E intanto, un grande numero di fringuelli e di peppole saranno abbattuti e molti merli, tordi e cesene catturati e destinati alle pessime condizioni di vita dei richiami vivi, costretti in gabbiette minuscole, tenuti al buio per molti mesi all’anno e in condizioni igieniche critiche». IL QUADRO appena riassunto viene «ricordato» ai consiglieri regionali che potranno avallare o affossare i due progetti di legge, e per aumentare la pressione, le associazioni hanno anche lanciato una petizione che chiede di bocciare all’atto del voto i provvedimenti «nel nome della decenza e della legalità, evitando così anche l’arrivo di sanzioni europee che colpirebbero tutti i cittadini, non solo le doppiette. Si firma sulla piattaforma Change.org al link https://www.change.org/p/segreteria-presidente-regione-lombardia-it-no-alla-cattura-di-richiami-vivi-e-all-abbattimento-di-uccelli-protetti-in-lombardia». •

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