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23.12.2017

Sicurezza sulla neve, la Polizia sa come si fa

La squadra di agenti  pronti ad intervenire lungo le piste da sci
La squadra di agenti pronti ad intervenire lungo le piste da sci

Il lavoro, nell’anno che volge al termine, è stato parecchio e ci sono i dati a dimostrarlo. Un’attività, quella della Polizia di Stato lungo le piste da sci che nel Bresciano viene svolta in due località sciistiche molto importanti: Montecampione e al passo del Tonale. E si tratta di interventi che vanno dal soccorso all’accertamento di responsabilità di terzi e ad altro ancora. Il concetto di sicurezza, in sostanza, applicato a momenti che dovrebbero essere solo di sport e di divertimento. I poliziotti che vengono impegnati per il servizio di «Sicurezza e Soccorso sulle piste da sci» è curato e organizzato dal Centro addestramento alpino di Moena. Nel Bresciano sono complessivamente 7 gli operatori che vengono impiegati nelle due stazioni sciistiche. NEL 2017, in Valcamonica, sono stati 470 gli interventi di soccorso e in 44 casi ci si è mossi per incidenti con responsabilità di terzi. In altri 3 casi ci sono stati incidenti contro ostacoli mobili, mentre in 4 casi contro ostacoli mobili. La Polizia di Stato ha quindi individuato una serie di consigli che in alcuni casi possono anche apparire scontati. Ma sono proprio le leggerezze su ciò che si considera scontato a far sì, non di rado, che la montagna crei grossi problemi. Così, per esempio, al giorno d’oggi può sembrare superfluo il fatto di ricordare di portare con sé il cellulare o una radio ricetrasmittente. In realtà non sempre è possibile chiamare perché non ovunque c’è campo. Allora si rivela molto importante lasciare informazioni sull’itinerario e sull’orario approssimativo di rientro. I rifugi, spiega la polizia, sono attrezzati con registro dove è possibile scrivere provenienza e destinazione certa dell’itinerario. Inoltre se ci si avventura fuori dai percorsi segnalati è d’obbligo procedere in cordata. In caso d’incidente di cui si è testimoni, il numero di pronto intervento da chiamare è il 112. Si tratta poi di fornire con calma le necessarie indicazioni. L’itinerario va preparato in anticipo consultando cartine e guide turistiche. Il clima in montagna può cambiare repentinamente, ma è sempre importante consultare i bollettini nivo-meteorologici. Tutte indicazioni che quindi non sfuggono a chi si gode la montagna tenendo presente la pericolosità, ma che talvolta vengono ignorate dai meno esperti. Il medico della polizia di Stato consiglia poi l’abbigliamento a strati, un’alimentazione che privilegi i carboidrati soprattutto con la prima colazione e con il pranzo. Di fronte a un caso di assideramento bisogna, tra l’altro, rimuovere gli indumenti umidi ed evitare la somministrazione di alcolici. E poi preparazione fisica. • M.P. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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