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22.02.2019

Statale più sicura, lavori al via dopo la neve

Un altro scorcio del cantiere dell’Anas aperto lungo la statale 39Il materiale delle demolizioni depositato sul tracciato della vecchia statale a Corteno
Un altro scorcio del cantiere dell’Anas aperto lungo la statale 39Il materiale delle demolizioni depositato sul tracciato della vecchia statale a Corteno

Bisognerà aspettare lo scioglimento della neve per veder ripartire, a Corteno, i lavori di manutenzione straordinaria avviati lo scorso novembre per riqualificare 400 metri di statale dell’Aprica. L’Anas ha appaltato le opere (2,5 milioni l’importo messo a gara) a un’impresa valtellinese, la Gi.Ma.Co. costruzioni di Delebio, che ha proposto un significativo ribasso aggiudicandosi l’intervento per un milione e 760 mila euro. DOPO l’apertura del cantiere, in poche settimane gli escavatori hanno asportato dal versante a monte una notevole quantità di roccia sistemata sul sedime della vecchia statale: un pezzo chiuso da quando, qualche anno fa, è stata completata la galleria di circa 225 metri, e che il progetto avviato prevede di recuperare e mettere in sicurezza per agevolare l’accesso nella zona Ovest dell’abitato ai veicoli provenienti da Aprica. Da contratto i lavori dovrebbero concludersi a fine anno, e oltre all’allargamento della carreggiata verso il torrente Ogliolo sfruttando una soletta sospesa (dove troverà posto anche il marciapiede), contemplano pure la sistemazione del bivio a raso vicino a una stretta curva che dall’arteria nazionale permette alle auto di immettersi su via Fontanella, una ripida stradina che porta alla frazione Galleno. Questo intervento è l’ultimo di una serie che a partire dai primi anni Duemila hanno rivoluzionato e migliorato la statale sul territorio di Corteno per un tratto di circa un chilometro: il tunnel che ha bypassato la zona a rischio smottamenti (che come detto verrà bonificata e riaperta al traffico in direzione del paese); il viadotto costruito all’altezza del cimitero, che rappresenta la nuova via di accesso all’abitato, l’ampliamento della carreggiata per alcune centinaia di metri verso Edolo e la realizzazione di un altro tunnel, quattro chilometri più a valle, vicino a Cortenedolo, anche qui per aggirare un tratto insidioso. •

Lino Febbrari
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