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16.01.2019

Studenti da passerella L’ex «Lascito Damiolini» dà una mano al futuro

I giovani premiati con le borse di studio Legato Damiolini
I giovani premiati con le borse di studio Legato Damiolini

I tempi della generosità e dei gesti solidali di qualche personaggio illuminato sembrano ormai lontani e purtroppo finiti. Ma per fortuna a volte c’è chi rinnova un impegno non più sostenibile. È il caso del «Legato Damiolini», un antico fondo istituito a Sellero e destinato all’istruzione di bambini nati in famiglie povere. Nel 1950 in paese venne creata la scuola elementare, e fino a quella data, proprio grazie al Legato Damiolini ai ragazzini di Sellero e Novelle erano stati riconosciuti dei premi al merito scolastico. Era stato possibile grazie a un generoso cittadino, Giacomo Damiolini, vissuto fra la fine del Settecento e l’inizio del secolo successivo, che nel suo testamento lasciò un consistente importo destinato a finanziare «la lettura, il far di conto e lo scrivere di bimbi e ragazzi fino ai 16 anni». Tutte le amministrazioni comunali selleresi che si sono succedute nel tempo hanno rispettato le volontà del facoltoso falegname, e dopo aver inevitabilmente esaurito lo storico plafond è sempre stato l’ente locale a finanziare negli anni le borse di studio. Una tradizione che continua, insomma; solo con l’inserimento di un nuovo soggetto benefattore. I PREMI per gli studenti d’oro di capoluogo e frazioni sono stati distribuiti anche nel 2018, e la cerimonia di fine anno si è svolta nella parrocchiale di Santa Maria Assunta alla presenza del sindaco Giampiero Bressanelli, del parroco don Rosario Mottinelli e del componenti della commissione giudicatrice. Le borse di studio «Sellero - Legato Damiolini» sono andate a Beatrice Bazzana, laureata in Ingegneria civile, a Silvia Guzza, laureata in Moneta, finanza e risk management, a Lorenzo Baisini, diplomatosi in Ragioneria, Alessandro Boniotti, appena uscito dal Liceo delle Scienze umane, e a Sara Cominelli, neo diplomata in Servizi sociosanitari. Infine Cristina Pogna, una laurea breve in Ingegneria per l’ambiente e il territorio in tasca, si è vista consegnare quella intitolata alla «Frazione Novelle» con lo sfondo musicale offerto dal concerto della corale «Voce dall’Elto» diretta dal maestro Rocco Angeli.

L.RAN.
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