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venerdì, 22 giugno 2018

Un museo alpino
per il ricordo
del Battaglione Edolo

Il momento dell’apertura dell’esposizione dedicata all’EdoloAlcuni dei cimeli espostiCartoline di vita alpina (BATCH)

È tutto un fiorire di iniziative in Valle in vista dell’elevazione dell’Adamello a Vetta Sacra alla Patria; la cerimonia è in programma a Edolo il prossimo 7 luglio. «Impronta Camuna», l’associazione che si è fatta promotrice dell’evento insieme a istituzioni e realtà del territorio, ha annunciato che l’omonimo riconoscimento, che da sette anni assegna a personaggi che hanno dato lustro alla Valcamonica, quest’anno simbolicamente si dividerà in tre. Poi ha confermato che il sodalizio ha stretto un patto di collaborazione con l’associazione Adami per il varo del museo del Battaglione Edolo. Cominciamo dal premio che verrà consegnato all’Associazione nazionale alpini, che lo passerà poi in custodia alla sezione camuna delle penne nere, al cardinal Giovanni Battista Re e al Comando delle Truppe alpine. «Abbiamo pensato di preferire le istituzioni e una persona che facessero riferimento all’Adamello - spiega Roberto Bontempi, presidente dell’associazione che raggruppa 400 tesserati non solo della Valcamonica - L’Ana perché da cinquant’anni con il pellegrinaggio sui ghiacciai tiene vivo il ricordo di tutti i militari morti nel corso della Grande Guerra; il nostro cardinale di Borno perché a livello spirituale da sempre è vicino agli alpini; infine, il Comando di Bolzano delle truppe alpine perché da sempre supportano gli organizzatori della cerimonia e soprattutto perché negli alpini hanno militato centinaia di nostri giovani camuni». Per quel che riguarda l’esposizione museale, è stata progettata dall’associazione Adami (porta il nome del primo capitano della XIII Compagnia), una costola del gruppo alpini edolese, ed è in corso di allestimento nei saloni delle elementari di viale Derna.

«ABBIAMO pensato di unire le forze per dar vita a questa struttura museale - spiega ancora Bontempi - che celebri la memoria di un glorioso reparto militare e che contiamo possa diventare un patrimonio culturale di tutta la valle». Nelle due ampie sale («Ormai troppo piccole per conservare tutto il materiale che ci hanno donato», osserva il presidente dell’associazione Adami Silvio Calvi) trovano posto centinaia di documenti, lettere, fotografie, carte militari, divise e altri oggetti appartenuti a soldati che hanno militato nel Battaglione Edolo, dalla prima guerra mondiale fino al suo scioglimento, a settembre del 2004 alla caserma Rossi di Merano. Il museo si affianca a quello della Guerra Bianca in Adamello che da tempo funziona a Temù, una quindicina di chilometri più a nord. • © RIPRODUZIONE RISERVATA