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07.10.2017

Val Finale più sicura
ma è servito l’elicottero

C’è una componente spettacolare nel complesso intervento di sistemazione idraulica che il Consorzio forestale Due Parchi sta completando in questi giorni nell’alveo della Val Finale, un piccolo corso d’acqua che segna i confini tra i territori di Edolo e Incudine. I boscaioli hanno tagliato centinaia di alberi che negli anni sono cresciuti nel letto e sui versanti della ristretta valle, e che in caso di sradicamento avrebbero potuto ostruire il deflusso del torrente.

Un elicottero di Elicampiglio ha infatti provveduto a recuperare una buona parte del legno, in particolare nei punti più ostici e inavvicinabili con le attrezzature e i mezzi tradizionalmente impiegati per l’esbosco. «Questo legname, purtroppo non tutto di buona qualità - spiega Riccardo Mariotti direttore dell’ente consortile -, viene triturato da una macchina per poi essere impiegato come combustibile dalle caldaie della centrale a biomassa di Ponte-Temù -. La piccola percentuale commerciabile viene invece portata alla nostra segheria Legno Vivo di Stadolina: le assi che ricaveremo saranno trasformate in panchine e tavoli da pic nic, oppure in altri complementi di arredo urbano».

COME QUASI tutti gli altri enti consortili attivi in Lombardia, anche quello che fa capo all’Unione dell’Alta Valle sta attraversando un periodo difficile. Tuttavia il lavoro non è mancato durante l’anno e gli amministratori potranno quindi chiudere un altro bilancio positivo.

«Chiaramente anche noi soffriamo la difficile situazione di tutte le realtà forestali - chiarisce Mariotti –. Malgrado tutto siamo riusciti a ottenere importati commesse e addirittura alcuni lavori non riusciremo a completarli per la fine del 2017: dovremo rimandare la conclusione alla primavera. Viste le difficoltà con le quali avevamo iniziato la stagione non possiamo di certo lamentarci troppo».

Una possibilità in più per il Due Parchi («come manna dal cielo») è rappresentata dall’accordo siglato con la Provincia per la manutenzione ordinaria e straordinaria di alcune importanti arterie provinciali presenti sul territorio dell’alta valle.

«Effettivamente la convenzione stipulata con il Broletto ci consente di guardare al futuro con più ottimismo - ammette il direttore -. Già da questo autunno ci prenderemo cura delle strade che dalla statale del Tonale conducono a Monno e Vione. Con l’anno nuovo, quando si scioglieranno le nevi e il passo riaprirà, sarà nostro compito gestire e mantenere il panoramico tracciato del Gavia, da Ponte fino al valico che separa Brescia e Sondrio».

Un tracciato, quest’ultimo, che per ordine del Broletto chiuderà al traffico alle 9 di lunedì; e spetterà sempre all’ente forestale collocare i cartelli di avviso e chiudere la sbarra d’accesso nel fondovalle.

Lino Febbrari
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