CHIUDI
CHIUDI

18.01.2019

Abitare bene,
il condominio
diventa casa

Il progetto coinvolgerà  Gavardo e Prevalle:  due i condomini individuati per la prima sperimentazione
Il progetto coinvolgerà Gavardo e Prevalle: due i condomini individuati per la prima sperimentazione

Una trentina di famiglie, e quasi novanta persone: giovani e anziani, italiani e stranieri. Abitano nei condomini popolari di via Leonardo da Vinci a Prevalle e via Andrea Gosa a Gavardo: sono loro i primi beneficiari del progetto «Abc2, Abitare bene il condominio e la comunità», che in via sperimentale durerà un anno (il tempo per capire come andrà) con l’obiettivo di migliorare la convivenza tra coinquilini, il decoro e la gestione del condominio, offrendo anche opportunità formative e proposte di lavoro. Si comincia subito: la prossima settimana l’incontro per i residenti di Prevalle, in municipio, il 31 dicembre per quelli di Gavardo, alla bocciofila. «UN PROGETTO unico nel suo genere, per la sua doppia valenza: casa e lavoro», ha detto ieri mattina in conferenza stampa Antonio Terna, presidente della cooperativa «La Nuvola nel Sacco», ente promotore con i due Comuni, l’agenzia del lavoro del Consorzio Laghi e ovviamente l’Aler. Funzionerà così: per ciascun condominio sarà attivato un «custode sociale», figura professionale specializzata che lavorerà per conoscere le problematiche di convivenza, le situazioni complicate, gli interventi (anche edili o di giardinaggio) per migliorare la vivibilità dei palazzi, le difficoltà economiche degli occupanti. Una prima fase, a cui seguirà una seconda: gli inquilini saranno avviati a un processo autonomo per risolvere i problemi. Un esperimento che a Gavardo ha già funzionato: in un altro palazzo di edilizia residenziale pubblica, e sempre in via Gosa, gli screzi tra inquilini in pochi mesi sono quasi scomparsi, gli spazi verdi vengono curati, così come la pulizia degli spazi interni, quest’anno per la prima volta è stato fatto un albero di Natale collettivo. E non finisce qui. In via Da Vinci e via Gosa a fianco dei custodi saranno attivati dei laboratori di prossimità, all’interno di spazi negli stabili avviati al progetto. Questi laboratori si occuperanno di programmare momenti di incontro e socializzazione, attività aperte a tutta la comunità, corsi di formazione e di riavvicinamento al lavoro, corsi base sulla sicurezza, sui colloqui lavorativi, sulla stesura del curriculum. Ma anche piani personalizzati che potranno eventualmente portare a tirocini in aziende o coop. Tra un anno si faranno i primi bilanci: l’idea è di estendere il progetto ad altre realtà di edilizia residenziale pubblica. Una sfida del nostro tempo: a Prevalle sono 42 gli alloggi Erp, con 38 nuclei familiari e 130 persone, di queste il 48% stranieri e il 40% disoccupati. A Gavardo gli alloggi sono 68, con 64 nuclei familiari e 170 persone, il 62% stranieri e il 32% disoccupati. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1