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giovedì, 20 settembre 2018

La Giunta è sotto tiro e Bertoloni alza la posta

La casa di riposo di Gavardo

L’onda lunga della discussione (accesa) sul maxi ampliamento della casa di riposo di Gavardo potrebbe avere l’effetto di uno tsunami: «O con me o contro di me», tuona il vicesindaco Sergio Bertoloni, che a pochi giorni dall’assemblea (dove non sono mancate le polemiche) annuncia in tempi brevi una verifica di maggioranza e rimanda l’adozione del Piano integrato d’intervento della Fondazione La Memoria (che era fissata per il 28 giugno in consiglio comunale). UNA RISPOSTA alle accuse dei due gruppi di minoranza, Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento, che a seguito della condanna confermata in Appello per il sindaco Emanuele Vezzola (sospeso per altri 12 mesi per gli effetti della legge Severino) ancora una volta chiedono le dimissioni della giunta, auspicando l’arrivo di un commissario per traghettare il paese fino alle prossime elezioni. «La maggioranza va avanti solo se c’è la maggioranza - spiega Bertoloni - e per questo sulla questione della casa di riposo ho posto le mie condizioni: se la maggioranza ci sta, andiamo avanti. Se non è così, allora andiamo tutti a casa». Parole dure: «È vero che all’assemblea sulla Rsa la squadra di governo è stata un po’ latitante, tanto da dare agio alle minoranze di fare bagarre - continua il vicesindaco -. Forse c’è stata troppa incertezza, sono mancate le presenze e il sostegno. Quindi non ha senso portare il Piano in consiglio prima di un chiarimento». Prevedibilmente le minoranze picchiano duro. «Di fatto registriamo lo spostamento a data da destinarsi del consiglio comunale, e un evidente conflitto interno nella maggioranza - scrive Gavardo Rinasce -; per non parlare delle vicende giudiziarie che non possono escludere dalle responsabilità quelli che ancora oggi guidano l’amministrazione. Presenteremo richiesta formale di sfiducia rivolta a tutti i consiglieri di maggioranza. L’invito è rivolto al sindaco, al suo vice e agli assessori: per il bene della comunità, dimettetevi». «Abbiamo chiesto le dimissioni di Vezzola fin dal giorno della prima sentenza - aggiunge Silvio Lauro di Gavardo in Movimento -; abbiamo continuato a chiederle e lo facciamo ancora oggi: è evidente che non potrà più rientrare prima della fine del mandato, allora che si dimettano per senso di responsabilità e rispetto dei cittadini». Le conclusioni sono corali: «Piuttosto che andare avanti così, meglio il commissario». •