CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

07.03.2018

Mercato spezzatino, è di nuovo bufera

Sono 156 gli stalli che compongono il mercato di Gavardo:  per una parte dei commercianti sarà traslocoLe bancarelle saranno divise tra piazza Marconi e via Stazione
Sono 156 gli stalli che compongono il mercato di Gavardo: per una parte dei commercianti sarà traslocoLe bancarelle saranno divise tra piazza Marconi e via Stazione

La decisione ormai è presa, manca solo il passaggio decisivo in consiglio comunale per definire tutti i dettagli: il mercato settimanale di Gavardo presto o tardi sarà diviso in due tronconi, o meglio in due «poli», così da liberare il passaggio centrale di piazza Aldo Moro (che fino a oggi era chiusa al traffico il mercoledì, giorno di mercato) non solo per motivi di sicurezza e di viabilità, per garantire il transito delle automobili o il passaggio delle ambulanze, ma anche per lasciare campo libero agli annunciati lavori del collettamento che dovrebbero partire già nelle prossime settimane, forse dopo Pasqua, con il primo stralcio. Lo annuncia l’assessore alle attività produttive e al commercio Elisa Maioli, dopo che sul tema da qualche mese era calato il silenzio: «Possiamo dire che il lavoro di riorganizzazione è quasi concluso - spiega - e che siamo davvero all’ultimo passaggio, in consiglio comunale dove saranno definiti tutti i dettagli». La data della discussione in aula ovviamente non è ancora stata fissata, ma ormai pare sia questione di pochi mesi, se non addirittura di poche settimane. «PER IL MOMENTO il mercato rimarrà dov’è, così com’è - continua Maioli - ma in futuro sarà suddiviso in due zone, in due poli. Ci abbiamo ragionato a lungo, e questa è la scelta sostenibile. Per motivi di sicurezza, di viabilità, per lasciare libero il passaggio. In ogni caso avremmo dovuto comunque spostarlo, per i lavori di A2A». Nel dettaglio, il mercato si compone di 156 banchi, adesso tutti raggruppati nella zona vasta della piazza: in occasione dei lavori in piazza Marconi, la scorsa estate, ne erano già state spostate temporaneamente più di 35 in via Stazione, sulla strada per il cimitero. Il nuovo corso prevede però un trasloco più consistente, come detto dall’assessore Maioli, «con un numero più o meno equivalente di banchi». Le polemiche (roventi) si trascinano da quasi un anno. Se infatti per Maioli «tutto il mercato lavorerà bene», per gli ambulanti la situazione è tutt’altro che positiva. Lo spiega ancora una volta Sergio Turla, referente di Anva Confesercenti, l’associazione nazionale dei venditori ambulanti. «Non saremo mai favorevoli alla divisione del mercato, in nessun caso - attacca Turla - perché dovunque il mercato viene diviso si creano disagi e problemi, e non solo agli ambulanti ma anche ai cittadini. La categoria che rappresento già sta vivendo un momento di crisi, e lo spostamento certo non aiuterà le bancarelle che verranno trasferite, che saranno inevitabilmente penalizzate. Ci dispiace, perché abbiamo fatto di tutto per confrontarci con l’amministrazione: abbiamo chiesto delle modifiche, abbiamo proposto di spostare i banchi nella zona del Simply, su due file, abbiamo suggerito delle agevolazioni sui costi dei plateatici. Ma non c’è stato niente da fare, riunioni e riunioni che sono servite a poco perché il margine di trattativa che ci è stato dato era pari a zero, insomma il Comune la sua decisione l’aveva già presa, la sua scelta l’aveva già fatta. Abbiamo raccolto le adesioni, e le firme, di tutti e 156 gli ambulanti, che ringraziamo. Ma quando il Comune non vuole ascoltare, c’è poco da fare». Partita chiusa? Così pare. Si attende allora il via libera del consiglio. Il mercato intanto stamattina riparte come sempre, tra sorrisi e offerte speciali. Ma altri malumori arriveranno, anche questo è sicuro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandro Gatta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1