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15.11.2017

Mercato, una tregua armata

Il mercato di Gavardo
Il mercato di Gavardo

La tregua durerà almeno per altri due mesi: dello spostamento di una parte del mercato settimanale di Gavardo si riparlerà a gennaio. Intanto le posizioni restano distanti: il Comune vorrebbe dividere le bancarelle del mercoledì in due tronconi per motivi di sicurezza e viabilità; gli ambulanti vorrebbero invece mantenere la sistemazione attuale. Si lavora comunque a un accordo, e dopo l’incontro di lunedì sera il prossimo sarà a gennaio.

«È stato un faccia a faccia comunque positivo - afferma l’assessore al Commercio Elisa Maioli - in cui abbiamo ribadito la volontà di spostare i banchi liberando la strada di piazza Aldo Moro. Non c’è altra soluzione: oltre a motivi di viabilità e di sicurezza vanno messi in conto i lavori di a2a sulle fognature, che passeranno proprio di lì. La nostra proposta è quella di creare due poli, come a Chiari, con un numero più o meno equivalente di banchi, e dunque non di spostarne solo 35 come abbiamo fatto in estate (con la divisione durante i lavori di piazza Marconi)».

«Valuteremo gli spostamenti secondo una graduatoria, e sempre in collaborazione con i rappresentanti di categoria - aggiunge l’amministratore -. Facendo così gli ambulanti avranno la possibilità di guadagnare un po’ di spazio. Abbiamo escluso invece l’ipotesi di uno spostamento in via Rivetta. Ci incontreremo a gennaio ma voglio che sia chiaro: a me interessa che tutti continuino a lavorare bene, è questo l’obiettivo dell’amministrazione».

Dopo le polemiche la situazione sembra essersi un po’ raffreddata (anche perché lo spostamento è congelato). Ma gli ambulanti non cambiano idea: «Siamo assolutamente contrari alla divisione - commenta Sergio Turla di Anva Confesercenti - perché anche con due poli ci sarebbero grandi disagi sia per gli ambulanti sia per gli stessi clienti, spezzando il percorso storico del mercato. Ma sappiamo anche che non spetta a noi decidere: quindi se l’amministrazione vorrà fare lo spezzatino, allora che almeno si impegni a una vera riqualificazione, con la verifica delle concessioni e dei posteggi, separando e indicando bene le varie tipologie e intervenendo sulla vivibilità e sulla fruibilità». AL.GAT.

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