CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

07.09.2017

Un dono e un impegno preciso:
«Difendere il nostro ospedale»

L’ecografo portatile donato ieri al reparto di Ostetricia dell’ospedale
L’ecografo portatile donato ieri al reparto di Ostetricia dell’ospedale

L’abbraccio simbolico e il sostegno concreto degli amministratori valsabbini all’ospedale di Gavardo: è stato inaugurato ieri mattina il nuovo ecografo portatile (del valore di 15 mila euro) donato al reparto di Ostetricia e Ginecologia grazie al contributo dei 25 Comuni che compongono la Comunità Montana.

«LA DONAZIONE ci permette di arricchire la dotazione di apparecchiature del reparto - spiega il direttore generale dell’Asst del Garda Peter Assembergs - garantendo quindi alle future mamme un’assistenza sempre più completa e all’avanguardia». Il nuovo ecografo è appunto portatile, e quindi estremamente maneggevole, facilmente utilizzabile anche nelle situazioni di urgenza o emergenza, durante il travaglio o il parto.

Non è la prima volta che la Comunità Montana fa un regalo all’ospedale gavardese: negli anni è stata finanziata una borsa di studio sui fattori di rischio cardiovascolare, e acquistati un ecocardiografo color doppler e un amplificatore di brillanza per la Cardiologia. «Abbiamo fatto, e ancora faremo - annuncia il presidente della Comunità Montana Giovanmaria Flocchini – Per noi valsabbini questo è il nostro ospedale, e come amministratori deve continuare a essere il principale servizio da garantire ai cittadini».

Un reparto all’avanguardia quello di Ostetricia e Ginecologia, il cui fiore all’occhiello sono le vasche per il parto dolce in acqua, una tecnica naturale di controllo del dolore che migliora il rilassamento muscolare. Sono poi presenti alcune stanze di degenza arredate come le camere da letto di casa (o di un albergo), che permettono anche ai papà di rimanere accanto alla neomamma e al piccolo appena nato. La sola unità operativa a oggi occupa 45 persone: 11 medici, 13 ostetriche e 21 infermieri.

Ma anche se all’avanguardia, rimane un presidio da difendere: sul reparto pende infatti la spada di Damocle dei 500 parti all’anno, il limite minimo previsto dal ministero della Sanità per mantenere attivi i «punti nascita» degli ospedali. Lo scorso anno a Gavardo sono state 528 le nascite, e quest’anno la cifra dovrebbe essere più o meno la stessa. Ma il rischio flessione è dietro l’angolo.

Soffia il vento del rinnovamento: da qui a marzo verranno sostituiti cinque primari, nei reparti di Ostetricia e Ginecologia, Anestesia e Rianimazione, Medicina, Cure Paliative e Ortopedia.

Altra novità: il Comune sta lavorando alla sostituzione della cassa automatica nel parcheggio esterno (preventivo da 11mila euro).

Alessandro Gatta
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1