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lunedì, 23 ottobre 2017

Un mese a disposizione
per chiudere le pendenze

Gli enti locali devono saldare la fattura entro 60 giorni dal ricevimento (BATCH)

I 500 enti pubblici più virtuosi sono stati selezionati tra quelli che ricevono almeno 1.000 fatture per un importo complessivo superiore a un milione di euro.

TRA I CRITERI di selezione c’è il rapporto percentuale tra l’importo pagato e quello da pagare e la media ponderata dei tempi di pagamento, ossia il numero di giorni intercorrente tra l’emissione della fattura e la data di saldo. Nella classifica del Ministero sono state prese in considerazione solo le fatture elettroniche emesse dal primo gennaio al 31 dicembre 2016, con l'esclusione di quelle respinte e totalmente non liquidabili. Tutte le Pubbliche amministrazioni sono tenute a pagare le proprie fatture entro 30 giorni dalla data del loro ricevimento, ad eccezione degli Enti del servizio sanitario nazionale, per i quali il termine massimo di pagamento è fissato in 60 giorni.

IL RISPETTO DI QUESTI termini è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, su cui la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Negli ultimi anni, anche grazie all’introduzione della fatturazione elettronica - obbligatoria per tutte le pubbliche amministrazioni dal 31 marzo 2015 - il numero degli enti che pagano i fornitori con tempi medi più lunghi di quelli previsti dalla normativa si è sensibilmente ridotto.

A dare un ulteriore impulso al circuito virtuoso sarà il progressivo e totale processo di informatizzazione della contabilità della Pubblica amministrazione. C.REB.