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lunedì, 16 luglio 2018

Caccia, la stagione è iniziata
all’insegna del tiro ai rapaci

La femmina di gheppio uccisa (BATCH)

Non è stata una rete e neppure una trappola: è stata una fucilata ad abbattere il primo rapace vittima della nuova stagione venatoria nel Bresciano; una femmina di gheppio centrata probabilmente proprio domenica, prima giornata «ufficiale» di caccia dopo la preapertura.

Nel suo volo nel cielo di Caino ha «incontrato» una scarica di pallettoni, e sulla base della dinamica, resta il dubbio: uno sparo partito per sbaglio a un cacciatore o volutamente a un bracconiere?

Segnalata soltanto martedì sera dopo l’incontro lungo un sentiero, la presenza del piccolo rapace ferito - e per questo precipitato sulla collina che sovrasta il paese - è stata comunicata al servizio di soccorso organizzato dalla Polizia provinciale che la mattina successiva ha provveduto al recupero e al trasferimento nel Centro recupero animali selvatici di Valpredina (Bergamo), dove una radiografia ha chiarito l’origine delle condizioni critiche dell’animale.

Vane le cure prestate dai veterinari del Cras bergamasco: la femmina di gheppio, come tutti i rapaci una specie particolarmente protetta dalla legislazione nazionale ed europea, è morta ieri mattina.

LO SCORSO ANNO erano stati decine gli uccelli da preda diurni e notturni arrivati dal Bresciano a Valpredina o nel Cras camuno di Paspardo; sicuramente una piccola parte di quelli abbattuti ignorando la legge, dato che raramente gli uccelli feriti finiscono in luoghi frequentati normalmente dalle persone.