Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
domenica, 22 ottobre 2017

Dal consiglio un «sì» unanime:
la nuova porta del paese si farà

Il cantiere interesserà anche la zona delle paratoie (BATCH)

Per adesso, semplificando molto, è solo una «bozza», ma in realtà è un significativo passo in avanti verso la realizzazione del nuovo ingresso a Idro di cui si parla da anni. Sabato il consiglio comunale ha approvato all’unanimità appunto la bozza dell’accordo di programma tra la Provincia e l’ente locale per l’attuazione del progetto di accessibilità al paese che prevede un ponte sul Chiese, una rotatoria e opere di riqualificazione sulla strada provinciale 237, e dato mandato al sindaco Giuseppe Nabaffa per la sottoscrizione dell’intesa.

I RUOLI? La Provincia avrà il ruolo di program manager, mentre spetterà direttamente al Comune la revisione del progetto per arrivare alla redazione di un piano di fattibilità aggiornato e di un intervento definitivo che tenga conto della normativa, in particolare del nuovo Codice dei contratti, e della riclassificazione di Idro nella zona sismica 2.

«Partendo dalla revisione del progetto definitivo, già approvato con deliberazione di giunta comunale nel 2011 - spiega Nabaffa -, il nostro ente si impegna a completare la progettazione fino al livello esecutivo, ad appaltare e a dirigere l’intervento che prevede la costruzione di un nuovo ponte sul Chiese, una rotatoria e alcune opere di riqualificazione sulla ex statale; compresa la messa in sicurezza del ponte della provinciale 58, sempre lungo il fiume, che congiunge le due frazioni della Pieve e di Lemprato».

I costi previsti? Il tutto sarà realizzato investendo cinque milioni e mezzo di euro da distribuire eventualmente su più lotti funzionali.

Il nuovo accordo di programma prevede che la Provincia provveda a prendersi in carico la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria della nuova strada di accesso e a dismettere la provinciale 58 e il vecchio ponte affidando il tutto al municipio.

I tempi? «Entro fine anno avremo il progetto definitivo revisionato e aggiornato nel rispetto delle nuove normative e - sottolinea il sindaco - non va trascurata l’importante riqualificazione e messa in sicurezza del tratto della provinciale 237 che attraversa la Pieve vecchia dalla rotatoria già appaltata della Vestone Nord-Idro Sud fino all’idrometro. Una riqualificazione che prevede nuovi marciapiede, nuovi attraversamenti pedonali, nuova illuminazione e una razionalizzazione delle interferenze in ingresso e in uscita». Insomma tutta la frazione della Pieve sarà sottoposta a un restauro.