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15.03.2019

Gru attorno al
ponte? Nessuna
emergenza

Gli ultimi rilievi attorno al ponte sul Chiese di Idro
Gli ultimi rilievi attorno al ponte sul Chiese di Idro

Non è esattamente in gran forma, ma non c’è alcun peggioramento rispetto a qualche mese fa. Gru e tecnici in movimento nei giorni scorsi attorno al ponte sul Chiese di Idro erano lì solo per effettuare ulteriori indagini geotecniche di dettaglio: nessun allarme. In questa sintesi è racchiusa la risposta alle domande di tanti cittadini che, giorni fa, hanno visto bracci e cestelli in movimento attorno al manufatto di via Roberto Bertini. Tutto quel movimento è stato giustificato dalla necessità di un’ulteriore raccolta dati per redigere il progetto di manutenzione, che è in programma da tempo. MARTEDÌ scorso sono state effettuate le ultime campionature, e ora bisognerà attendere i risultati delle analisi per capire come stanno realmente le cose. «Che quell’opera sia da sistemare è un dato di fatto - commenta il sindaco di Idro Giuseppe Nabaffa -; ecco perché è al centro dell’attenzione da tempo. Alcuni mesi fa sono state fatte indagini per poter redigere un progetto esecutivo, che è già stato commissionato nell’ambito del progetto da 6 milioni di euro che comprende il nuovo ingresso al paese. L’intenzione - continua il sindaco - è quella di eseguire manutenzioni preventive che è giusto fare anche in previsione della dimissione delle competenze provinciali su questa struttura. Lo studio di ingegneria a cui è stato commissionato il progetto ha ritenuto che fosse necessaria la raccolta di altri dati per decretare la situazione reale e stendere il piano; ecco perché si è provveduto a ulteriori accertamenti e campionature. Solo così potremo sapere se il ponte è effettivamente pericoloso». Su questo stesso tema mercoledì si è tenuto anche un incontro in Prefettura a Brescia...«Abbiamo fatto il punto - conclude Nabaffa - ma fino a quando non si avranno i risultati delle indagini non ci sarà nulla di nuovo». A occuparsi del programma di sistemazione della vecchia costruzione è lo studio dell’ingegner Mara Cimarosti, e non rimane che attenderlo per capire quali interventi saranno necessari per risanare questa costruzione che da 72 anni apre le porte di Idro e poi dei territori di Capovalle e Treviso Bresciano. Quando Idro avrà il nuovo ingresso, la Provincia si prenderà carico della nuova strada e il vecchio manufatto diventerà di competenza comunale. «È dunque giusto, non solo per la sicurezza - conclude il sindaco - che quando ce ne faremo carico sia sicuro». •

Mila Rovatti
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