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martedì, 12 dicembre 2017

La stagione dell’Eridio
chiude con le «pulizie»

Il tratto finale di lago d’Idro interessato dal cantiere (BATCH)

L’apertura è prevista nella prima settimana di settembre; poi, nella seconda il cantiere inizierà a muoversi davvero, con la rimozione parziale dei detriti accumulati nell’ultimo tratto del lago d’Idro (l’incile) destinata a facilitare lo scorrimento del flusso idrico nel Chiese.

La progettazione dei lavori di fine estate è stata curata dall’Agenzia interregionale per il fiume Po, che da quest’anno si occupa anche della regolazione delle acque del lago con ottimi risultati, visti i livelli garantiti nonostante l’estate particolarmente calda e siccitosa.

«CI SIAMO consultati quotidianamente con il direttore dell’Aipo Luigi Mille - commenta soddisfatto il sindaco di Idro Giuseppe Nabaffa -, il quale nonostante molte difficoltà è riuscito a gestire egregiamente la situazione, grazie anche a una maggiore disponibilità del Trentino che ha concesso rilasci idrici sufficienti a mantenere un buon equilibrio».

L’intervento per la rimozione dei detriti che si sono accumulati nel bacino, rallentando il deflusso all’altezza della traversa di regolazione, in località Ruine, inizierà dunque verso la metà di settembre, ed è stato interamente finanziato con 200 mila euro dalla Regione. L’operazione consentirà di rimuovere ciottoli e ghiaia che si sono accumulati nel tempo a valle, dove l’Eridio diventa fiume e scorre verso Lavenone.

Stando al progetto, la sponda sinistra verrà rinaturalizzata utilizzando lo stesso materiale recuperato e verrà creata una vasca che d’ora in poi impedirà il deposito di nuovi sedimenti trattenendoli. Salvo intoppi e imprevisti sempre possibili, il tutto dovrebbe durare una sessantina di giorni.M.ROV.