CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

25.02.2018

Lago d’Idro, la petizione chiede sostegno a Trento

Punta a un coinvolgimento istituzionale di peso la campagna lanciata dagli Amici della Terra, col sostegno di Legambiente regionale, per la tutela del lago d’Idro. Il pacchetto di 1.259 firme raccolte attorno alla petizione che chiede una gestione equa della risorsa acqua è infatti appena stato consegnato alla Provincia autonoma di Trento, e nei prossimi giorni avverrà il deposito in ognuno dei 30 comuni che si trovano lungo il bacino del Chiese per chiederne la condivisione in ogni consiglio comunale. Una nuova puntata di una battaglia lanciata perché a questo specchio d’acqua venga restituita la dignità di lago: una condizione rispettata negli ultimi 11 anni grazie a una escursione di un metro e trenta centimetri, ma che potrebbe svanire nel nulla con le nuove opere di svaso, che permetteranno tecnicamente un dislivello di tre metri e 25 centimetri. Nei giorni scorsi le firme sono state consegnate dai promotori al presidente del consiglio della Provincia autonoma di Trento, Bruno Dorigatti, e accompagnano un documento in cui si chiede che venga istituita una commissione nella quale siano rappresentati i Comuni, gli enti territoriali, le associazioni e che abbia l’obiettivo di definire un bilancio idrico dell’intero bacino del Chiese. Serve insomma un ente paritetico per il coordinamento della gestione della risorsa acqua, con l’obiettivo primario del risparmio anche per affrontare crisi sempre più frequenti. Come ripetono ormai da anni, anche alla Provincia di Trento, gli Amici della Terra hanno ribadito la necessità di avviare una politica di gestione oculata dell’irrigazione nelle campagne della pianura, «ancora oggi segnata da una agricoltura quasi esclusivamente intensiva i cui imponenti bisogni pesano moltissimo sull’Eridio. Per fare questo - è stato ricordato a Dorigatti - va rivisto il regolamento di gestione del lago del 2002 che prevede escursioni dei livelli fino a 3,25 metri, perché in questi anni è stato ampiamente dimostrato che basta poco più di un metro». •

M.ROV.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato in Informazioni sulla Privacy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1