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sabato, 17 novembre 2018

Maturità, alla
prova d’esame
su un go kart

Lorenzo Di Lernia col suo go kart davanti ai commissari d’esame

I maturandi impegnati negli esami di Stato nel «Perlasca» di Idro sono arrivati in diversi modi all’appuntamento, accompagnati dai genitori o magari in scooter. Nessuno però ha avuto una trovata geniale come quella di Lorenzo Di Lernia, che si è presentato la mattina degli esami al volante di un originalissimo go kart fuoristrada costruito con le sue mani. PER QUESTO maturando 19enne (che nel frattempo si è diplomato) proveniente dal Liceo scientifico non si è trattato di un’entrata in scena per stupire: quel veicolo autocostruito rappresentava infatti la sua tesina d’esame. L’ha progettato e assembleato da solo nel tempo, recuperando la parte motoristica da vecchie falciatrici e automobili da demolire, e l’ha portato a scuola per mostrare alla commissione esaminatrice che la sua scelta universitaria, Ingegneria meccanica, ha solide basi. È successo in occasione dell’esame orale della maturità scientifica, in occasione del quale ha affrontato questioni teoriche bene argomentate ma presentato pure il suoi gioiello: una grande ed efficace dimostrazione di concretezza che gli è valsa l’apprezzamento dei commissari d’esame. Uno, l’insegnante di Scienze, ha anche verificato il valore del veicolo facendoci un breve giro di prova. Inutile dire che l’esame è andato bene. Lorenzo, padre di lontana origine meridionale e madre bassaiola di Pontevico, entrami estranei alla passione del figlio, è soddisfatto, anche se il voto definitivo non lo conoscerà fino a quando la commissione, a fine percorso, non pubblicherà i risultati. Nell’attesa racconta cosa lo ha spinto a presentarsi alla maturità con questo esmepio di artigianato motoristico. «La mia passione per la meccanica l’ho scoperta quando avevo 5 anni iniziando a costruire i caratì (i mezzi senza motori coi quali ancora oggi si fanno spericolate gare di velocità in discesa) e a recuperare motori in discarica. Per un po’ d’anni ho continuato a divertirmi montando e smontando; poi, arrivato alla seconda media ho costruito una bicicletta motorizzata utilizzando il vecchio propulsore di una motosega. È lì che ho avuto piena coscienza di quello che volevo diventare: uno che progetta e costruisce autoveicoli». La costruzione del go kart l’aveva avviata a 12 anni, «ma avendo poco tempo da dedicargli l’ho un po’ trascurato. Fino a quest’anno, quando per la tesina ho pensato di fare qualcosa di diverso. Quindi ho sistemato gli ultimi particolari e l’ho verniciato». Finito l’esame è tornato a casa al volante, ma seguendo le regole: dato che non può stare su una strada asfaltata ha percorso prati e mulattiere. E adesso? «Frequenterò Ingegneria meccanica per i primi 3 anni, e nei 2 successivi mi specializzerò nel settore autoveicoli». •