CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

21.01.2018

Occhi puntati sul collettore e sugli effetti sul deflusso

Il nuovo gigantesco «rubinetto» voluto dalla Regione è ancora sulla carta, ma in questi giorni c’è un altro cantiere a creare preoccupazione nelle persone che si spendono da molti anni per la tutela del lago d’Idro. È gestito da a2a ed è legato alla posa di una condotta fognaria nell’alveo del Chiese nel punto in cui il fiume esce dal lago, e gli effetti collaterali hanno causato un allarme segnalato tra gli altri a ministero dell’Ambiente, procura della Repubblica, carabinieri e carabinieri forestale, Arpa e Regione. La segnalazione è firmata dagli Amici della Terra lago d’Idro e Valle Sabbia, e ricorda che per la collocazione della tubazione «è stata realizzata nell’alveo una tura provvisoria che, oltre ad aver nuovamente sporcato il corso fluviale ripulito nel settembre scorso con un rilevante investimento da parte della pubblica amministrazione, avrebbe causato il 15 gennaio l’interruzione del deflusso minimo vitale (nel Chiese)». Lanciato l’allarme, l’associazione ambientalista chiede a tutti gli uffici ai quali si è rivllta la verifica di eventuali danni naturalistici e naturalmente il rispetto del rilascio di una adeguata quantità di acqua nel corso fluviale al di là delle necessità collegate al cantiere. •

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1