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domenica, 22 ottobre 2017

Rospi, la ciclabile-barriera
è diventata più accessibile

Uno dei passaggi «soft» per agevolare l’attraversamento dei rospi (BATCH)

Sarebbe bello se nella progettazione di qualsiasi opera (pubblica e non) capace di trasformare un pezzo di territorio si pensasse anche alle esigenze degli animali che lo abitano.

Non succede quasi mai, anche se fortunatamente, almeno nel disegno di nuove strade esistono da qualche tempo norme che spingono in questa direzione. Così, la nuova e frequentatissima pista ciclopedonale di Idro ha finito per rappresentare in tratti piuttosto lunghi un ulteriore barriera per le migliaia di rospi comuni che vanno e vengono dal lago per ragioni riproduttive.

In questi giorni dovrebbe iniziare anche la metamorfosi di un esercito di piccolissimi rospi che uscendo dall’acqua troveranno più semplice risalire il gradino di decine di centimetri creato dalla pista verso il lago, perchè i volontari del Progetto rospi, guardie ecologiche in testa, hanno riempito in alcuni punti il dislivello usando sassi di varie dimensioni e fascine di legna.

Il pietrame necessario all’operazione è stato gentilmente messo a disposizione da Giovanni Rizzardi, titolare della cava omonima.