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giovedì, 15 novembre 2018

Triathlon per autentici duri «Idroman» torna per stupire

Una immagine di repertorio del triathlon di Idro

Per ammissione degli stessi concorrenti, pronti a ripetere invariabilmente lo stesso commento, si tratta di una delle manifestazioni più dure e competitive del panorama internazionale. Ma questo non scoraggia gli atleti, sempre pronti ad accorrere in forze all’evento agonistico più importante dell’estate della Valsabbia: il triathlon di Idro. È TUTTO pronto per dare il via domani alle nuova edizione di Idroman, ovvero «Alive in hell»: una definizione che pare appropriata per chi - visto il percorso - riesce a sopravvivere all’inferno. Anche quest’anno la competizione si articolerà su due distanze: la tradizionale e ormai mitica K113: (1,9 chilometri di nuoto, 88 in bicicletta e 20 di corsa) e l’olimpica (1,5 chilometri di nuoto, 39 in bicicletta e 10 di corsa), che richiede qualcosa in meno a chi vuole provare a lanciare il guanto di sfida a Idroman, ma con qualche cautela. Sul tracciato più lungo si cimenterà anche Marco Tosi, uno dei favoriti, che nei giorni scorsi si è aggiudicato la quinta e ultima tappa dell’Iron tour Elba road 2018: un risultato che ha permesso al 33enne di Vestone, fra i migliori atleti del team «Feralpi triathlon», di portare a casa il secondo posto della classifica finale salendo sul podio dietro al tedesco Matthias Kindel. Tosi, che corre in casa avrà sicuramente dalla sua il sostegno dei tifosi. Complice la concomitanza con il triathlon di Sirmione, quest’anno a Idro si registra qualche presenza in meno, e saranno circa 300 gli atleti alla partenza. Non mancheranno gli stranieri, perché Idroman rappresenta comunque una sfida tanto ardua quanto affascinante grazie a tracciati unici al mondo. La seconda frazione, quella ciclistica, rappresenta il «pezzo forte» della gara con un dislivello attivo di ben 1.380 metri per l’olimpica e di tremila per la K113. La prima frazione natatoria che aprirà la gara scatterà dalla spiaggia di Crone alle 8.15 per la distanza più lunga e dieci minuti dopo per quella più limitata. Dopo la nuotata gli uomini e le donne di ferro saliranno in sella alle biciclette attraversando i Comuni di Idro, Capovalle, Valvestino, Magasa e ritorno. L’ultima tratta, quella podistica, tendenzialmente pianeggiante e molto suggestiva, si svilupperà lungo la ciclabile a lago e il centro storico del paese, su 4 giri per la K113 e su 2 per l’olimpica. Il tempo massimo previsto per l’arrivo è fissato alle 16.15; poi le premiazioni sotto la tensostruttura di Crone. •