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domenica, 20 maggio 2018

Il Carnevale si
scatena al passo
dei «balarì»

Gli spettacolari costumi dei «balarì» hanno origini antichissimeIl serpentone colorato dei «balarì»: lunedì mattina le prime danze sul sagrato della chiesa di San GiorgioI «mascher» rappresentano lo spirito anarchicoPer i bambini come sempre sarà grande festa (BATCH)

Mila Rovatti Il conto alla rovescia è iniziato. E a Bagolino tutto è pronto per il Carnevale più antico, colorato e atteso non solo della Valsabbia. Domenica il debutto della secolare festa, lunedì e martedì il clou con le immancabili danze dei «balarì» e le dispettose incursioni dei «maschèr». LA TRADIZIONE non cambia neppure di una virgola da circa 500 anni, ma ogni volta lo spettacolo lascia a bocca aperta migliaia di visitatori. Classificato tra le scoperte etnologiche più importanti degli ultimi 200 anni, il Carnevale di Bagolino ha radici antichissime. Per quanto riguarda musiche e danze, si parla almeno del XVI secolo. Ancora precedente sembrerebbe l’origine dei luciferini «maschèr», interpretati rigorosamente dai «bagossi». Che subito dopo Natale, lunedì e giovedì sera, cominciano a bazzicare le osterie e a scendere in strada con i vestiti tradizionali, la voce in falsetto, che dopo qualche bicchiere di vino viene meglio, e gli zoccoli chiodati da trascinare sul selciato. Chi ha potuto ha già chiesto ferie e gli studenti che non hanno vacanza probabilmente mercoledì si presenteranno a scuola con il libretto delle assenze firmato. Il sindaco di Bagolino, Gianluca Dagani, anche quest’anno ha emesso due ordinanze per regolamentare i comportamenti degli avventori e dei gestori degli esercizi pubblici. LE REGOLE. Per chi visita il Carnevale è previsto un decalogo che comprende il divieto di far esplodere petardi, usare bombolette, ostacolare ballerini e suonatori, e impone di preservare l’innocenza dei bambini evitando atti osceni, suggerendo di imparare a conoscere i propri limiti con un sottinteso riferimento a quelli alcolici. Per gli esercizi pubblici, o almeno per alcuni, è previsto l’obbligo di predisporre idonea vigilanza esterna al locale dove stazionano gli avventori, che non potranno circolare con bevande alcoliche. Così, nella speranza che tutti usino un minimo di buon senso nel rispetto di questa antica tradizione, potrà prendere il via il Carnevale di Bagolino. Si comincia domenica con i balli dei bambini e i carri in giro per il paese; poi, pronti via, sempre che non piova, all’alba di lunedì mattina sul sagrato della chiesa di San Giorgio, dopo la messa, i «balarì» apriranno le danze che andranno avanti fino a tarda sera. Qualche ora di riposo e poi ancora martedì mattina presto si comincerà a ballare dalle 7 del mattino fino alla suggestiva e ultima danza ballata verso le 20.30 in piazza Marconi. Congedo e arrivederci all’anno prossimo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA