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01.02.2018

Le indagini rafforzano l’ipotesi del colpo di sonno

L’Audi  di   Andrea Filograno
L’Audi di Andrea Filograno

C'è il tempo dell'addio e il tempo delle risposte. Mentre Salò si fermava per l’ultimo abbraccio al piccolo Dominik, le indagini proseguivano per definire le cause dell'incidente che domenica, lungo la ss237 del Caffaro, ha spento il sorriso del bimbo di quattro anni. E l'ipotesi iniziale, quella di un colpo di sonno del padre Andrea Filograno, alla guida dell'Audi che si è schiantata contro la spalla della galleria Prada, prende sempre più consistenza. Soprattutto alla luce dei risultati dei test cui il padre del bambino è stato sottoposto per verificare l'eventuale guida sotto l'effetto di alcol o droghe: entrambi hanno dato esito negativo. Andrea Filograno sarebbe stato tradito da un colpo di sonno, vista anche la tarda ora della notte in cui si era messo in viaggio dopo aver partecipato alla festa di compleanno di un nipote nel Mantovano. Sull'auto, al suo fianco, c'era la compagna ventenne residente a Salò. Dietro, seduto sul seggiolino di sicurezza omologato con le cinture agganciate, c'era il figlioletto Dominik. Stava dormendo quando alle 4 l'Audi, senza nemmeno un accenno di sterzata, è finita dritta contro il muro. Elemento che, vista la traiettoria e la curva destrorsa in salita, farebbe propendere gli investigatori per un colpo di sonno o un malessere del conducente. Ricostruzione plausibile con gli elementi raccolti fino ad ora dalla Polizia stradale di Salò, tanto che il pm Donato Greco, non ha ritenuto necessario effettuare l'esame autoptico sul corpo del piccolo. IL PADRE, come atto dovuto, è indagato per omicidio stradale in attesa della completa ricostruzione della dinamica, alla qualche mancano ancora alcuni rilievi fotografici e la perizia sull’auto che dovrà stabilire se all’origine della sbandata possa esserci stato un guasto meccanico. Al momento Andrea Filograno non ricorda nulla di quegli attimi terribili, nella sua mente c'è solo il buio. Visto il suo comprensibile stato di disperazione per la morte del figlio, gli agenti della Polizia Stradale lo ascolteranno non appena le sue condizioni lo permetteranno. Nel frattempo resta in prognosi riservata la compagna 20enne, ricoverata anche lei al Civile dove ha subito un intervento chirurgico. P.BUI.

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