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18.02.2019

Progetto rospi, pronti via Si lavora già ai salvataggi

Un volontario di Barghe all’opera
Un volontario di Barghe all’opera

A Serle è in atto una corsa contro il tempo e le temperature in rialzo, ma anche negli altri siti (storici o meno) del Bresciano interessati dalla protezione degli anfibi si lavora a pieno ritmo perchè i sistemi per la protezione dagli effetti del traffico degli animali in migrazione riproduttiva siano pronti per il grande inizio. A IDRO, la prima e per molti anni unica stazione provinciale del Progetto rospi, le guardie ecologiche volontarie della Valsabbia, affiancate prossimamente da quelle della Provincia e da volontari dell’associazionismo, hanno già iniziato e portato avanti la posa della rete di barriere temporanee che impediscono ai rospi comuni di arrivare sull’asfalto della comunale Crone-Vesta nel loro viaggio riproduttivo da boschi, orti e giardini verso l’acqua, e passando a Barghe, sede della seconda stazione valsabbina operativa dallo scorso anno, quella di sabato è stata una lunga giornata. Ancora una volta, in prima fila insieme alle Gev della Valsabbia nel lavoro di posa delle barriere a Ponte Re c’era il sindaco Giovan Battista Guerra, affiancato dal suo ex vice Giorgio Girelli e da quello attuale, Ilario Ceresa. Nel pomeriggio poi si sono uniti al lavoro un giovane volontario della Protezione civile e il capogruppo degli alpini, e in una sola giornata è stato possibile mettere in piedi oltre 500 metri di barriere salvarospi. Il sistema però funziona solo durante lo spostamento degli anfibi verso il Chiese: al ritorno il loro passaggio sulla provinciale 237 non è ancora schermato, e si aspetta la decisione del settore Strade della Provincia in merito al finanziamento di una seconda barriera per proteggere del tutto la piccola fauna e la sicurezza del traffico.

P.BAL.
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