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venerdì, 18 gennaio 2019
Referendum comunale, ora c’è l’intesa | Valsabbia

Referendum comunale, ora c’è l’intesa

Referendum comunale (BATCH)

Alessandro Gatta Presto anche Gavardo avrà un regolamento con cui sarà possibile indire referendum comunali: in paese se ne parla da anni, almeno dal 2014, maggioranza e opposizione in queste settimane hanno finalmente raggiunto un accordo, e l’approvazione definitiva è stata fissata al prossimo Consiglio, già convocato per il 21 febbraio. Qualche anticipazione in attesa del regolamento ufficiale: sarà possibile richiedere dei referendum esclusivamente consultivi (di cui il Comune dovrà tenere conto, ma non sarà obbligato automaticamente a recepirli) e solo su materie di competenza comunale, fatto salvo le dovute eccezioni come bilancio e tributi. Potrà essere promosso dal Consiglio comunale, su richiesta di almeno tre consiglieri e con successivo voto a maggioranza assoluta, ma potranno farne richiesta anche i cittadini, che dovranno però costituirsi in un comitato promotore e raccogliere un numero di firme pari al 20% residenti che possono già votare alla Camera. IL VAGLIO definitivo del referendum toccherà a un apposito comitato di garanzia, nominato dal consiglio comunale. Una volta presentata la richiesta, e ottenuta l’ammissibilità, i promotori avranno 180 giorni per raccogliere le firme. Se tutto sarà in regola, le opzioni sono due: il consiglio potrebbe recepire immediatamente quanto richiesto dal referendum oppure indire la vera consultazione popolare, che si terrà in una sola giornata di voto (dalle 8 alle 22). «Nulla da eccepire sul regolamento, e per questo siamo sicuri che il voto sarà unanime - spiega il vicesindaco Sergio Bertoloni - La possibilità era già prevista nello Statuto, che adesso andremo a integrare con un nuovo strumento democratico. Una decisione che abbiamo preso insieme alla minoranza, a seguito di una loro esplicita richiesta». Del regolamento se ne parla dall’autunno del 2014: allora si era pensato all’istituzione di un’apposita commissione, poi subito arenata. Dopo qualche anno, nell’autunno scorso le minoranze di Gavardo Rinasce e Gavardo in Movimento hanno riaperto le trattative, spalleggiate dal comitato Gaia. Il regolamento è stato scritto, e infine vagliato dal segretario comunale: adesso si è arrivati al traguardo. «Abbiamo avviato un fattivo percorso di condivisione con la maggioranza – spiegano Manuela Maioli e Silvio Lauro – perché riteniamo prioritario che il Comune si doti finalmente di un regolamento». • © RIPRODUZIONE RISERVATA