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13.01.2019

Un famiglia intossicata dalla fuga di monossido

L’elementare di Sabbio Chiese
L’elementare di Sabbio Chiese

Fortunatamente tutti ne sono usciti bene, ma fa riflettere il fatto che una famiglia intossicata dal monossido di carbonio e finita in ospedale si sia «dimenticata» di far visitare uno dei componenti, una bambina di 9 anni. Evidentemente stava bene, ma quando hanno scoperto che mancava all’appello, i medici dell’ospedale hanno chiamato la scuola elementare in cui si trovava per farsela consegnare e visitarla. UNA STORIA dai contorni incredibili che ha avuto come sfondo Sabbio Chiese, e che si è sviluppata tra la notte di venerdì e la mattinata di ieri. Il guaio si è verificato in una abitazione di via Roma occupata da una famiglia di origini marocchine, madre, padre, un figlio e una figlia. Nel cuore della notte qualcuno si è svegliato e si è accorto che qualcosa che non andava. Dopo le prime incertezze date dall’effetto del gas letale inodore e incolore, da via Roma è partita una telefonata al «112», e gli intossicati sono stati trasportati a Brescia, fino all’ospedale civile. La visita ha permesso di stabilire che i pazienti non si trovavano in condizioni gravi, ma oltre a intervenire prontamente dal punto di vista sanitario, i medici si sono preoccupati di sapere ogni possibile particolare sull’episodio e su chi e come ne è stato coinvolto. Così hanno scoperto che anziché 4 persone in ospedale ne sono arrivate solo tre , verificando l’esistenza in casa di una bambina di 9 anni lasciata a Sabbio perché sembrava che stesse benissimo, perchè non manifestava alcun sintomo dell’avvelenamento percepito invece dagli altri. Così, quando è arrivata la mattina la bambina (il dato è mancante, ma probabilmente con lei c’era qualche parente che se l’era presa in carico) si è alzata, ha fatto colazione e, come ogni altro giorno feriale, ha raggiunto la scuola elementare dell’Istituto comprensivo «Belli» entrando in classe. Non ha neanche raccontato quello che era successo in nottata. Ma a un certo punto della mattinata la segreteria della scuola primaria sabbiense ha ricevuto una telefonata inattesa. Era l’ospedale civile di Brescia che chiedeva se la piccola fosse in classe. Avuta la conferma, dal civile hanno chiesto alla scuola di portarla velocemente a Brescia perchè potesse essere visitata, perché un’intossicazione da monossido di carbonio non è cosa da sottovalutare. Così è avvenuto, e nonostante la «dimenticanza» tutto si è risolto senza conseguenze. •

Massimo Pasinetti
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