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10.01.2018

Edilizia, il futuro è lo scambio urbanistico

L’area dell’ex laminatoio di Vestone che il Comune vuol far rivivere
L’area dell’ex laminatoio di Vestone che il Comune vuol far rivivere

Massimo Pasinetti In una realtà urbanisticamente dinamica, l’unico strumento per centrare l’obiettivo dell’azzeramento del consumo di suolo è rappresentato dalla possibilità di ampliare l’esistente. Ed è proprio ciò che potrà avvenire a Vestone, grazie alla nuova variante al Pgt che contiene la novità del «pozzo volumetrico», un nuovo istituto che nel Bresciano è stato adottato finora solo dal Comune di Mairano, nella Bassa. «L’OBIETTIVO di questa variante al Piano di governo del territorio - spiega il sindaco Giovanni Zambelli - è fare in modo che il consumo di suolo a Vestone resti alla quota zero. Quindi, anche se sono state mantenute delle aree già individuate per l’urbanizzazione, altre sono state cancellate sulla base delle richieste presentate dai cittadini, non più disposti a pagare l’Imu su terreni che avrebbero potuto utilizzare a scopi edificatori ma per i quali è venuta meno la necessaria forza economica». L’alternativa prende invece corpo per le zone già edificate nelle quali non esiste più volumetria disponibile: è appunto l’istituzione del «pozzo volumetrico», una iniziativa che nelle intenzioni vuole soddisfare le esigenze dei cittadini, ma anche sostenere progetti comunali di pubblica utilità. «Abbiamo deciso di favorire il recupero dei centri abitati, per esempio quelli di Mocenigo, di Nozza e di Capparola - prosegue il sindaco -; in questo caso facendo pagare a chi ottiene nuova volumetria un indennizzo che viene poi depositato in un fondo, il pozzo volumetrico appunto, di nuova creazione. Il denaro accumulato verrà poi utilizzato per interventi in opere pubbliche utili alla collettività. Col nuovo istituto diventa facile, per chi ha una abitazione, aggiungere per esempio una nuova stanza o un nuovo dettaglio». SI TRATTA insomma una occasione di incontro tra le istanze di cittadini e imprese e le esigenze dell’amministrazione comunale. Che tra le altre cose vorrebbe realizzare un campo di calcio nella zona delle Paline, ma anche creare una zona da destinare a servizi pubblici attraverso la riqualificazione di un grande sito industriale dismesso: gli ex laminatoi che si incontrano a destra salendo lungo la parte iniziale della strada che collega Vestone alla Pertica Bassa. Questo grande contenitore è chiuso e completamente improduttivo da oltre una ventina d’anni, e merita quindi di essere recuperato a una nuova vita. •

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