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17.02.2018

I pompieri chiamano, il territorio risponde

I  vigili del fuoco volontari del distaccamento di Vestone:  per loro un aiuto in più dagli enti pubblici
I vigili del fuoco volontari del distaccamento di Vestone: per loro un aiuto in più dagli enti pubblici

I distaccamenti in Valsabbia sono due, ma i problemi da affrontare per i vigili del fuoco volontari sono gli stessi: da un lato la questione del reperimento di nuove leve, difficoltoso per ragioni legate alla mancanza di «vocazioni», soprattutto tra i giovani, e per problemi derivanti dalla macchinosità dell’iter burocratico propedeutico al reclutamento; dall’altro le più spicciole ma non meno importanti difficoltà di ordine economico nel fronteggiare le spese di gestione del parco mezzi e delle caserme. Problemi simili, dicevamo, che accomunano il distaccamento storico di Vestone e quello più giovane di Paitone, istituito a fine 2016 dopo un lungo tira e molla tra i volontari e le istituzioni, con tanto di raccolta firme a sostegno degli aspiranti pompieri. LA NOVITÀ. Partiamo dalla questione conti, con la Comunità Montana di Valle Sabbia che ha deciso di intervenire con un’apposita convenzione che dia respiro ai due distaccamenti. Lasciando un attimo da parte quello di Paitone, ultimo arrivato (pur non sottostimandone l’importanza, soprattutto per i residenti nell’area coinvolta, i territori dei sette comuni di Calvagese, Gavardo, Mazzano, Serle, Nuvolento, Nuvolera e Prevalle), è quello di Vestone, già attivo a inizio Novecento quando a gestirlo era il Comune e punto di riferimento per ben 17 municipalità (da Anfo a Sabbio passando per il lago d’Idro, il Savallese, le Pertiche e la Conca d’Oro), a poter contare ora su una nuova forma di sostentamento. Guidato da Ivan Bardelloni, ha sede in via Rinaldini, sulla strada che porta a Nozza, in un edificio di proprietà della Comunità Montana e su un terreno concesso gratuitamente dal Comune. Agevolazioni e sostegno pubblico però non erano sufficienti a coprire i costi che annualmente devono essere affrontati. E così la Comunità Montana ha convinto i comuni valsabbini a stipulare con l’associazione «Amici dei Vigili del Fuoco volontari di Vestone» una convenzione che dispone per i pompieri un contributo annuo di oltre 6.000 euro a coprire le spese di gestione ordinaria della struttura. Per i comuni, tutti aderenti, il contributo è determinato in base al numero degli abitanti (escluso Vestone, che offre ai volontari il terreno che ospita la sede e già contribuisce con una cifra maggiore di quella di ogni altro municipio del zona interessata). LA CONVENZIONE, rinnovabile, dura 3 anni. E a breve sarà applicata anche per il distaccamento di Paitone, con la Comunità Montana a fianco dei sette comuni dell’area di riferimento. «In più - spiega il presidente comunitario Giovanmaria Flocchini - sia noi che i comuni ci impegneremo ad aiutare i volontari a reclutare nuove leve». Altro problema cronico che a Vestone si manifesta anche sotto forma di lungaggini e macchinosità del percorso formativo (di oltre 160 ore) al quale bisogna sottoporsi per diventare operativi. I giovani insomma ci sarebbero anche, ma reclutare è più facile a dirsi che a farsi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Pasinetti
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