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giovedì, 19 ottobre 2017

Prevenzione, il Rotary
fa un regalo a Nozza

La consegna del nuovo ecografo ginecologico per Nozza (BATCH)

Da ieri la salute delle donne, anche di quelle in gravidanza, può contare su uno strumento diagnostico in più in Valsabbia. Si tratta di un regalo, di un ecografo che il Rotary club Valle Sabbia ha donato ai Poliambulatori di Nozza di Vestone.

È arrivato grazie al progetto «Sogno di Natale 2016», che vede il Club impegnato nel settore della prevenzione sanitaria, ed è finito nell’ambulatorio di Ginecologia di Nozza dell’Asst del Garda, ora in grado di offrire una più completa diagnosi su eventuali malattie dell’apparato genitale femminile o di indagare lo sviluppo fetale durante la gravidanza. Con questo ecografo è infatti possibile anche misurare la translucenza nucale per valutare la presenza di eventuali malformazioni nel feto.

DETTAGLI tecnici forniti ieri dal ginecologo Michele Perani, il quale ora potrà dare risposte più esaustive alle pazienti che si rivolgono al servizio di Nozza, che arrivano da tutta la Valsabbia ma anche dal basso Trentino.

Alla consegna dell’apparecchiatura, che è costata 18 mila euro, erano presenti il direttore generale dell’Azienda sociosanitaria territoriale del Garda, Peter Assembergs, il presidente del Rotay Michele Brugnoni, Nicola Bianco Speroni, fondatore del club, e il responsabile dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia di Gavardo, Francesco Piovesan.  

«Sono onorato dell’attenzione che il Rotary ci ha riservato facendosi promotore della raccolta fondi che ha permesso di acquistare questa nuova apparecchiatura - ha commentato Assembergs -, ringrazio tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa. Grazie a questo ecografo attiveremo anche a Nozza un ambulatorio di ecografia ginecologica e potremo garantire alle donne un servizio vicino a casa».

«Un ringraziamento - ha aggiunto il presidente dei rotariani Michele Brugnoni - va indirizzato a tutti i soci del Club per la raccolta dei fondi, e soprattutto al mondo imprenditoriale bresciano e a tutte quelle associazioni di categoria che non hanno fatto mancare il loro concreto appoggio». M.ROV.