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sabato, 22 settembre 2018

Servizi civici, la casa dei valsabbini cresce

Lavori in corso nella Comunità montana della Valsabbia

Per anni si è discusso del ruolo degli enti comprensoriali e delle difficoltà di sopravvivenza degli stessi. Poi ci si è resi conto che, almeno nel Bresciano, si tratta di strutture virtuose e preziose. Un dibattito che non ha fermato lo sviluppo anche edilizio; come dimostra la Comunità montana della Valsabbia che, a Nozza di Vestone, investendo oltre 630 mila euro, sta per ampliare ulteriormente la propria sede dopo che nel 2010 era già stata sostanzialmente raddoppiata. SI TRATTA di un investimento coerente con la fase di crescita dei servizi dell’ente, a cui da mesi ormai fa capo anche l’attività di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La prima «casa» dell’ente comprensoriale valsabbino aveva una superficie di circa 500 metri quadri, diventati poi mille nel 2010. E ora, con i lavori di realizzazione di una nuova ala se ne aggiungeranno altri 300, che daranno «aria» agli spazi oggi ristretti per i servizi comunitari: quelli di Secoval, quelli di Sae Vallesabbia, l’Azienda speciale per la raccolta rifiuti porta a porta, e quelli di Vallesabbia solidale, che si occupa dell’assistenza sociale. Attualmente nell’edificio si muovono una ottantina di lavoratori su un totale di 120, esterni compresi, dipendenti delle realtà appena citate. Una volta realizzata la nuova ala saranno possibile la riorganizzazione e l’ottimizzazione degli uffici, e i costi? La maggior parte della somma necessaria la investe proprio la Comunità, che beneficia però anche di un buon contributo a fondo perduto della Regione. Il via all’allestimento del cantiere è stato dato a fine maggio con l’obiettivo, da cronoprogramma, di ultimare il tutto entro il prossimo gennaio. Si penserà all’ambiente, perché sulla copertura del nuovo edificio, compreso nella spesa totale, verrà installato un impianto fotovoltaico da circa 20 Kilowatt potenziali che consentirà di abbattere del 20% l’attuale conto energetico. Nel frattempo la sede dell’ente è diventata anche un recapito strategico per la valle in caso di calamità. I lavori sono iniziati, e Nord dell’edificio la strada d’accesso principale al piazzale è chiusa da transenne. Rimane quindi percorribile solo l’accesso secondario a Sud. A cantiere ultimato lo spazio a disposizione di Comunità, Secoval, Sae Vallesabbia e Vallesabbia solidale sarà aumentato di un terzo ma si perderanno una decina di parcheggi: poca cosa rispetto agli oltre cento posti auto che rimarranno disponibili. •