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23.10.2018

Un lifting da tre milioni di euro per una scuola media «deluxe»

L’ingresso della scuola media di Mocenigo di Vestone
L’ingresso della scuola media di Mocenigo di Vestone

Da decenni riferimento per tante generazioni di valsabbini, la scuola media «Fabio Glisenti» di Mocenigo di Vestone ha bisogno di cure importanti. E fortunatamente i soldi non mancano. Per il rifacimento dell’edificio servono ben 2 milioni e 760mila euro, e la Regione ha assegnato per questo un contributo a fondo perduto di 2 milioni e 205mila euro, quasi l’80%. Adesso tocca al Comune trovare il mezzo milione mancante: la strada sarà quella della vendita di beni municipali; senza dimenticare la possibilità di ulteriori finanziamenti sovra comunali. IL PROGETTO di adeguamento della Glisenti prevede il rifacimento del tetto per garantire l’isolamento necessario a tagliare la dispersione di calore, l’adeguamento antisismico della media, la sostituzione dei serramenti, il restauro dei servizi e le ritinteggiature interne ed esterne. E i fondi arrivano attraverso la Regione ma sono stanziati dal ministero dell’Istruzione. Passando invece ai 555 mila euro che il Comune deve trovare (magari col sostegno della Provincia o della Comunità Montana) ci vorrà del tempo; così come richiederanno tempo i diversi passaggi burocratici necessari. «Mettiamo a bilancio la possibilità di un inizio dei lavori per il 2020 - si sbilancia il sindaco Giovanni Zambelli - durante la pausa estiva, quando la scuola sarà chiusa. Con l’obiettivo di riaprirla al più presto completamente rimessa a nuovo». L’EDIFICIO attuale, che ospita le aule ma anche gli uffici di segreteria, uno spazio destinato a palestra, la mensa e i laboratori è oggi distribuito su tre piani e su due blocchi (l’ala vecchia e quella nuova). Una volta risistemato l’edificio ristrutturato continuerà a ospitare solo la scuola media (sono ormai tramontate le proposte degli anni scorsi di utilizzarlo anche per altre necessità, perché non ne sussistono più le condizioni), continuando ad accogliere oltre 200 ragazzini distribuiti in 10 classi e provenienti non solo da Vestone ma anche da Lavenone e dalle Pertiche, Alta e Bassa. «Dall’osservazione dell’andamento delle nascite in questi ultimi anni - continua Zambelli - emerge che il numero complessivo degli studenti dovrebbe mantenersi inalterato ancora per molti anni. E questo corposo intervento era ormai d’obbligo: servono un adeguamento energetico che taglierà in modo significativo i costi dell’energia consumata consentendo di risparmiare, e serve una stabilità antisismica per dare sicurezza a un edificio ormai vecchio». •

Massimo Pasinetti
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