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06.02.2018

La rotonda c’è, ma per ora è di plastica

La rotonda di plastica che è stata posizionata dall’Anas allo svincolo della Tangenzinale di Vobarno
La rotonda di plastica che è stata posizionata dall’Anas allo svincolo della Tangenzinale di Vobarno

Massimo Pasinetti Da ipotesi di progetto a plastica - per ora - realtà. A Vobarno prende forma l’attesa e necessaria rotonda d’accesso al Perlasca. IL PRIMO PASSO verso uno svincolo sicuro e funzionale, a cura dell’Anas e dopo uno specifico accordo con il Comune, è già stato fatto in questi giorni, con la posa di un rondò provvisorio tracciato con new-jersey di plastica. «Ora - spiega il sindaco di Vobarno Giuseppe Lancini - l’obiettivo è quello di realizzare in fretta un rondò definitivo che costerà, stando al progetto, 250.000 euro circa». Un secondo passo sul quale per ora non ci sono molte certezze (tempi e modi restano da definire), ma l’opera è comunque giù stata messa a bilancio. «E certo la realizzeremo in tempi brevi», taglia corto il sindaco Lancini. LO SVINCOLO interessato dal progetto, e in futuro dai lavori, è quello che dalla tangenziale che attraversa Vobarno in direzione Nozza conduce verso l’Itis Perlasca, frequentato da oltre 700 studenti e che con l’indotto (genitori, insegnanti e personale) arriva a oltre mille presenze giornaliere, senza contare i tanti autobus che in orari diversi arrivano e ripartono. Inoltre, lo stesso percorso è utilizzato da chi arrivando dalla tangenziale e vuole raggiungere il vicino centro sportivo o entrare in paese. «Si tratta quindi di un intervento urgente che ci auguriamo non debba inciampare negli ostacoli generati da una burocrazia sempre più soffocante». Il costo da oltre 250.000 euro è già finanziato al 60% dal Comune, mentre il restante 40% arriverà grazie a un accordo di programma tra il Comune e un’azienda locale. «Naturalmente - spiega il sindaco - sono graditi eventuali aiuti sovracomunali». Lo svincolo che sarà rimpiazzato dalla rotatoria è assai pericoloso e in passato è stato teatro di numerosi incidenti, alcuni dei quali anche mortali. Questo perché sia le vetture in entrata che in uscita dalla tangenziale, disponendo di un lungo rettilineo, tendono a pigiare, e non poco, il piede sull’acceleratore. Salvo poi trovarsi, in prossimità del Perlasca, a fare i conti con un incrocio a raso molto trafficato, anche in direzione opposta, di accesso, sempre a raso, alla zona industriale. «Un evidente problema di sicurezza che va risolto al più presto». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimo Pasinetti
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