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07.12.2017

Ponte Nuovo, la rotonda è diventata «definitiva» Resta aperto il caso Itis

La rotonda definitiva del ponte nuovo di Vobarno
La rotonda definitiva del ponte nuovo di Vobarno

Per ora un serio problema viabilistico che riguarda il territorio di Vobarno è stato risolto a metà: il rondò del «ponte nuovo», provvisorio da 3 anni grazie alla presenza di barriere new jersey in plastica, è diventato finalmente definitivo. L’operazione è costata 100 mila euro, mentre ne servono tra i 250 e i 300 mila per realizzare la rotonda all’altezza dell’Itis, e per ora, questo secondo intervento resta ancora nel cassetto; anche se il Comune vuole provare ad avviare in proprio il cantiere. Entrambi gli snodi sono a rischio, e hanno più volte fatto da sfondo a incidenti; anche mortali. Nel primo caso le auto che arrivano dalle direzioni di Sabbio e Roè Volciano affrontano un rettilineo veloce che porta ad aumentare la velocità, mentre dal ponte escono le auto che arrivano dalla Vobarno che sta al di là del Chiese. Nel secondo si incrociano i veicoli che escono dalla superstrada e quelli che ci entrano, e in entrambi i casi, anche qui, percorrono un rettilineo che spinge a correre. All’altezza dell’Itis «Giacomo Perlasca» c’è un incrocio a raso che, soprattutto a Nord, è molto frequentato, sia perché l’istituto genera un indotto di almeno mille persone che frequentano la scuola, sia perché questa è una alternativa molto sfruttata dai vobarnesi per uscire a destra in direzione della tangenziale e a sinistra per raggiungere Collio, la provinciale IV e la galleria della «Corona» che avvicina a Roè Volciano. Dalla parte opposta poi si esce, sempre a raso, dalla zona industriale: non un traffico esagerato, ma che comunque si somma al resto. ANCHE in questo secondo sito gli incidenti, a volte con gravi conseguenze, non sono mancati. incontri-scontri sono frequenti, a volte con gravi conseguenze. Mentre per la rotatoria che dovrebbe tutelare la zona dell’Itis bisognerà attendere ancora, per quella del ponte nuovo è stata trovata una sistemazione grazie alla vendita di un’area a vincolo cimiteriale: «Abbiamo approfittato della stesura dei sottoservizi da parte di A2A - spiega il sindaco Giuseppe Lancini - per far completare il rondò all’impresa che l’aveva abbozzato, evitando un doppio scavo con doppi costi». M.PAS.

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