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martedì, 12 dicembre 2017

Tasse, crisi e troppi debitori
Il Comune rilancia il baratto

Vobarno rilancia il recupero crediti «soft» (BATCH)

Una volta c’erano (solo) le cartelle esattoriali. Poi è arrivata la crisi, e tanti enti locali, Comune di Vobarno compreso, hanno dovuto cercare un’altra strada per recuperare tasse e imposte che tanti cittadini non sono più stati in grado di pagare. La strada scelta è quella del «baratto amministrativo», che a Vobarno era stato introdotto lo scorso anno con buoni risultati, e che una delibera di giunta di maggio ha reintrodotto sulla base dell’articolo 24 della legge 133 del 2014.

«Come ricordano i Servizi sociali - spiega Ilenia Zani, assessore a Bilancio e Politiche scolastiche - i concittadini alle prese con la morosità incolpevole sono piuttosto numerosi. Col baratto amministrativo sono gli stessi morosi, in forma singola o associata, a presentare un progetto col quale estinguere il debito senza dover mettere mano al portafoglio. In alternativa può essere l’Ufficio tecnico comunale a proporre progetti di rientro».

La possibilità è estesa ad alcuni tipi di tasse e imposte (Tari, Tasi, Imu, Tosap) per debiti fino a 225 euro: «Vogliamo far capire ai cittadini contribuenti che si può pagare senza usare soldi ma rendendo un servizio che diventa di cittadinanza attiva, grazie al quale il Comune viene in qualche modo rimborsato per i servizi concessi attraverso prestazioni temporali del valore di 7 euro e mezzo l’ora. Il nostro obiettivo - continua Zani - è di usare il baratto per l’anno in corso e per il 2018, ma con l’intenzione di mandare l’iniziativa a regime anche per il futuro, perchè diventi consuetudine per chi ha difficoltà a pagare i tributi».

TUTTA la popolazione è stata avvisata di questa opzione; e in particolare le persone alle prese con la perdita del lavoro, in cassa integrazione, che hanno cessato una attività o che convivono con malattie e infortuni.

Le modalità del baratto? Si possono estinguere i debiti pulendo strade, piazze e marciapiede, edifici e verde pubblico; occupandosi della manutenzione ordinaria di edifici e della gestione di aree verdi; ma anche attraverso il recupero con finalità di interesse generale di aree e beni inutilizzati. È l’Ufficio tecnico che attesta all’ufficio Tributi che il progetto è compiuto, col controvalore che riduce o estingue il debito verso l’ente locale.