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13.09.2018

Chiara, un passo
dopo l’altro
il sogno è realtà

Chiara Bugatti ha dieci anni e da qualche giorno è entrata ufficialmente nell’accademia della Scala
Chiara Bugatti ha dieci anni e da qualche giorno è entrata ufficialmente nell’accademia della Scala

Lunedì 3 settembre Chiara Bugatti ha iniziato la sua nuova vita. Dopo aver superato la prima audizione e l’ostacolo dello stage estivo di tre settimane propedeutico all’ultimo via libera, la giovanissima ballerina di Lumezzane è stata infatti ammessa a tutti gli effetti all’Accademia Teatro alla Scala di Milano. Al periodo di prova, durante il quale gli insegnanti si sono occupati di valutare impegno e tecnica dei candidati, hanno partecipato 45 allievi, ma ne sono rimasti solo 22, tra cui appunto Chiara. Dieci anni, la danza nel sangue, orgoglio di mamma Ornella, papà Paolo e di tutta Lumezzane, la piccola, ospitata da una famiglia milanese, parte la domenica sera e rientra solo il venerdì dopo la scuola e le lezioni di danza in accademia. Questa per altri otto anni sarà la sua vita. «Non sappiamo ancora come vivremo la distanza - racconta papà Paolo - Chiara la sta vivendo bene e questa è la cosa più importante. È proprio lei a sollevarci il morale quando siamo malinconici». Chiara è davvero molto giovane, ma come tutte le danzatrici che puntano in alto ha una tenacia da guerriera; più complicato invece per i genitori abituarsi alle separazioni e alla distanza. «La famiglia che la ospita la fa sentire a casa - prosegue il padre della giovane ballerina - e questo sta rendendo un po’ più facile accettare il distacco». Patrizia, la padrona di casa, è collegata quasi in tempo reale con mamma Ornella per captare eventuali segnali o eccessive tensioni, ma anche il possibile e fisiologico sconforto di chi si trova a essere sotto pressione tutti i giorni. Ieri Chiara come tutte le sue coetanee ha iniziato a frequentare la prima media, ma al termine delle lezioni è corsa a mettersi le scarpette da danza e a indossare il tutù. «La giornata di Chiara inizia alle 8 di mattina e finisce alle 6 di sera - concludono i genitori - La permanenza in casa è davvero limitata, trascorrerà la maggior parte del tempo in accademia. Con noi trascorre però tutti i fine settimana». I sogni son desideri, e per realizzarli servono soprattutto sudore e sacrifici.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Benasseni
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