Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
sabato, 16 dicembre 2017

Dall’Australia alla Valtrompia
seguendo il filo della memoria

Foto di gruppo per i quindici Ghisla arrivati dall’Australia e per il comitato d’accoglienza: un viaggio a ritroso nel tempo sul filo dei ricordi (BATCH)

Anche da Facebook possono nascere storie reali che sembrano favole e non solo realtà virtuali: è successo a Lodrino domenica, per un giorno colonia australiana con la sindaca Iside Bettinsoli a fare da guida e da cicerone ai canguri in trasferta in Valle.

TUTTO È NATO dalla curiosità della maestra Paola Ghisla, che seguendo il filo dei suggerimenti «persone che potresti conoscere», si è imbattuta nella pagina Facebook «Ghisla nel Mondo», scoprendone un ramo in Australia con radici valtrumpline e lodrinesi. Si è messa in contatto con loro e subito Frank Ghisla di Sidney, con la moglie inglese, ha deciso di far conoscere a tutti i suoi le loro radici. Sono venuti in Italia con i tre figli, Peter, Vanessa e Amanda, e i rispettivi coniugi con la schiera di sette nipoti: in quindici in tutto. Una bella comitiva.

Prima la Sicilia, poi Positano, infine San Vigilio e Lodrino, per concludere il pellegrinaggio con un soggiorno sul lago di Garda.

Racconta Frank: «È la prima volta che torno in Italia e lo desideravo da tempo per rivedere i luoghi dei miei avi e il Paese che non hanno mai dimenticato e di cui sentivo ogni giorno parlare in italiano e in dialetto». Intanto la maestra Ghisla, con il collega appassionato Sandro Parolini e gli impiegati del Comune, avevano spulciato l’archivio ricostruendo l’albero genealogico della famiglia: da Carlo Maffeo Ghisla, taglialegna e carrettiere nato a Lodrino nel 1868, e sposato prima con Angela Ghisla e poi con Brigida Ghidinelli, alla prima emigrazione verso la bassa, a San Vigilio.

Da loro ancora a Lodrino, a Invico, nasceva il Pietro Pio, classe 1905, emigrato in Australia. Dove ha costruito la sua fattoria. Poi, memore del detto «moglie e buoi dei paesi tuoi», il ritorno a casa per sposare a San Vigilio Amalia Zubani, probabilmente originaria di Marmentino. Infine il secondo trasloco in Australia, dove è morto nel 1961, a Canterbury. Frank è suo figlio, nato nel 1946. E nonno sette volte, sentiva la nostalgia delle sue origini e voleva tutti i suoi famigliari nel pellegrinaggio del cuore.

A LODRINO lo hanno ricevuto con l’affetto che si riserva a un figlio di un paese dove tutti ancora hanno parentele intrecciate. Sono stati accolti in Comune dalla sindaca in fascia tricolore, con la collega in giunta Tiziana Ambrosi, la maestra Paola Ghisla e Delia Bettinsoli a fare l’interprete (Frank se l’è comunque cavata alla grande con il suo italiano imparato dal padre).

Poi le foto ricordo: un inno alla fiducia nel futuro di tre generazioni, con la memoria dei Pio e Amalia migranti in terre lontane.