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01.11.2018

Disastro a Sellero: il vento fa strage di abeti

Migliaia gli abeti spezzati dalle raffiche di vento lunedì sera
Migliaia gli abeti spezzati dalle raffiche di vento lunedì sera

Risparmiati dal fuoco più di vent’anni fa sono stati distrutti dalle fortissime raffiche di vento. È il destino di migliaia di maestosi abeti spezzati dalla furia degli elementi naturali. Alberi che si salvarono dal disastroso incendio scoppiato il 4 aprile del 1997 sui monti di Sellero che devastò oltre 900 ettari di territorio. Durante l’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha sferzato tutta Italia, una tromba d’aria ha raso al suolo una vasta porzione di bosco («sembra sia passato un rullo compressore») nei pressi di Malga Tambione, senza contare le centinaia di alberi sradicati a fianco e nelle aree boscate limitrofe all’impervia mulattiera alle spalle di Sellero e di Novelle. «Purtroppo è una calamità che non si ricorda a memoria d’uomo – commenta il sindaco Giampiero Bressanelli - In paese abbiamo una stazione meteo e gli strumenti l’altro ieri hanno registrato una velocità del vento prossima ai 100 chilometri orari. Le folate hanno colpito duro sulle nostre montagne, a Malonno e a Paisco, creando danni per ora non quantificabili. Nei prossimi giorni insieme al Consorzio Forestale Valle Allione valuteremo quante migliaia di alberi sono state abbattute». «Mai visto un disastro del genere - racconta Pietro Damiolini, che con gli uomini della Protezione civile Monte Elto e numerosi volontari ha operato in zona - È un grande dispiacere: quest’area nel 1997 aveva rischiato di sparire: quel poco che era rimasto è stato distrutto nello spazio di pochi secondi». «Sarà una ferita difficile da rimarginare – afferma costernato Bressanelli - Speriamo che come vent’anni fa la Regione ascolti la nostra richiesta di aiuto». Danni seri anche a Malga Tambione, rimessa a nuovo qualche anno fa. A Sellero si registrano danni anche allo stadio comunale: serviranno tra gli otto e i diecimila euro per il ripristino. •

L.FEB.
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