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08.11.2017

A Gardone la «fucina» degli armaioli 2.0

I ragazzi al lavoro sui banchi allestiti nei capannoncini del Mella
I ragazzi al lavoro sui banchi allestiti nei capannoncini del Mella

Da tre a cinque anni. Per un percorso formativa sempre più completo e specifico.

Il corso di studi riservato ai futuri tecnici delle industrie meccaniche armiere (Tima), gestito e organizzato nel capannoncino dell’Ipsia di Gardone, mette definitivamente radici e punta ancora più in alto. «È un anno importante - spiega il dirigente scolastico Stefano Retali - in cui si va a rinnovare l’accordo con la Provincia di Brescia, i Comuni di Gardone e Marcheno, la Comunità Montana, il Consorzio Armaioli, l’Associazione nazionale armi e munizioni, la Fabbrica d’armi Beretta, Gaburri associati, Confartigianato e la Camera di Commercio di Brescia, tutti partner che hanno creduto e ancora sostengono il progetto».

NEGLI ULTIMI ANNI il corso è cresciuto in modo importante: i soli iscritti al primo anno sono 69, per arrivare a 155 se si prendendo in considerazione tutte le altre classi. «Abbiamo cominciato con 50 studenti - prosegue Retali - oggi i numeri si sono triplicati, anche grazie ai partner finanziatori arriviamo a coprire i 5 anni, con un primo step al terzo». Oltre alla formazione di base sul legno e il ferro, argomenti di studio e lavoro nei primi tre anni, il quarto e il quinto permetteranno di affrontare materie come la balistica, la progettazione con software specifici, senza dimenticare l’importanza della legislazione.

UNA FORMAZIONE che mira in modo particolare alla lavorazione del calcio del fucile, in virtù della richiesta da parte di aziende produttrici di armi di pregio con lavorazioni complesse. «Il corso prevede oltre 500 ore di insegnamento - concludere il dirigente scolastico - I docenti provengono da importanti esperienze professionali. Tutto il corso costa circa 45mila euro, finanziati da partner pubblici e privati, in primis il Consorzio armaioli e la ditta Beretta». Alla presentazione anche il presidente della Comunità Montana Massimo Ottelli, che ha confermato il sostengo da parte delle istituzioni di questo percorso formativo che gravita attorno al settore armiero, fiore all’occhiello della Valtrompia riconosciuto in tutto il mondo. Considerati i nuovi scritti, è verosimile pensare che tra cinque anni usciranno (almeno) 50 studenti formati che avranno un lavoro (quasi) certo.

I corsisti hanno confermato un forte ottimismo per il futuro, grazie alla continua richiesta di figure professionali proveniente da percorsi formativi di questo genere. Un corso che, sviluppandosi nelle ore pomeridiane, può essere abbinato ad altri diplomi tecnici, infatti vi partecipano studenti dell’Itis e dell’Ipsia, ma non solo. Un’occasione preziosa per investire sulle proprie competenze.

Marco Benasseni
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