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29.09.2017

Acqua, Asvt vince la guerra del cromo

Nuovi impianti al servizio della qualità dell’acqua di Gardone
Nuovi impianti al servizio della qualità dell’acqua di Gardone

Sullo sfondo, molto ravvicinato per l’urgenza di evitare le sanzioni europee, c’è naturalmente la grande operazione del depuratore di valle di Concesio, ma pur lavorando a questo progetto l’Azienda servizi Valtrompia guidata da Alvise Gnutti (l’amministratore delegato è Piercostante Fioletti) non perde di vista le necessità quotidiane del territorio: lo dimostra l’investimento di oltre mezzo milione destinato a migliorare la qualità dell’acqua potabile distribuita sul territorio di Gardone.

SONO DUE le operazioni quasi portate a termine: l’impianto di potabilizzazione realizzato in via Pascoli costato 130 mila euro e l’installazione di un abbattitore nel pozzo Oneto; altri 390 mila euro spesi per ridurre ulteriormente la percentuale di cromo esavalente presente nell’acqua; percentuale già al di sotto dei limiti fissati dalla legge. «La salute dei cittadini è in cima ai nostri pensieri - commentano il sindaco Pierangelo Lancelotti e l’assessore Piergiuseppe Grazioli -, e naturalmente la tutela del ciclo dell’acqua è fondamentale».

Nelle vie Pascoli e Bersai, in Valle di Gardone, la rete di distribuzione è alimentata principalmente dalla sorgente Busetti. «Purtroppo a causa del cambiamento climatico - aggiungono gli amministratori gardonesi - e della riduzione delle precipitazioni, scarse ma molto intense, gli abitanti della zona lamentavano la torbidità dell’acqua». Così, per evitare ricorrenti manovre manuali da parte dei tecnici di Asvt che potevano risolvere solo parzialmente il problema, l’azienda ha installato un macchinario che rileva automaticamente la torbidità dell’acqua. Al verificarsi del fenomeno l’impianto esclude la materia prima proveniente dalla sorgente Busetti e immette nella rete quella del pozzo Oneto.

«La nostra azienda gestisce il ciclo idrico integrato di 92 mila persone - precisano Gnutti e Fioletti -; una piccola impresa che controlla un bacino d’utenza paragonabile quasi a una città come Bergamo. Il 90% delle risorse viene oggi investito per il depuratore, ma non ci si dimentica del resto. I lavori in via Pascoli sono conclusi, quelli di Oneto si concluderanno a dicembre».

In quest’ultimo caso è stato necessario adattarsi al decreto del 2017 che ha abbassato il limite del cromo esavalente a 10 microgrammi per litro: la miscelazione di solfato ferroso consentirà di trasformare il cromo VI in cromo III, filtrabile e quindi non pericoloso per la salute.

Laura Piardi
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